- Mi raccomando a… Cosa? – chiese il giovane Black, ora sorpreso. (360 parole, pubblicata 15/10/08)
Un vento gelido imperversava da un paio d’ore circa, insinuandosi in ogni più piccolo spiraglio. Il cielo plumbeo non lasciava trasparire neanche uno spiraglio di luce. Percy si affacciò alla finestra lieto di non dover lasciare la sua nuova casa con quel tempaccio.
(1683 parole, pubblicata 06/10/08)*Piccola Drabble senza pretese. Centouno parole esatte. In una mattinata autunnale, Harry Potter visita la tomba di Remus Lupin*. (124 parole, pubblicata 04/10/08)
Oppholdsvaer significa "luce del giorno dopo la pioggia " perchè tutti loro - Lily, Albus, James, Rose, Hugo, Victoire, Teddy - sono come la luce dopo la pioggia, sono nuove vite, un rinnovamento dopo le vicende del passato. (1669 parole, pubblicata 18/03/08)
Suonano alla porta, vado ad aprire e con mia grande sorpresa sono Ron ed Hermione, feriti, afflitti e tristi...
Mi butto addosso ai due felice più che mai...
Poi mi accorgo della sua assenza e un paura tremenda mi assale travolgendomi.
- Dov’è Harry?- chiedo cercando di apparire solida, ma un tremolio nella voce mi tradisce...
NO DRAMMATICO! NO SPOILER SETTIMO LIBRO! (1820 parole, pubblicata 02/10/08)
Spin off derivante dalla mia long-fiction: PRISM_Element Power!
Ecco a voi un frammento del passato della nostra piccola protagonista dove la menzogna cade e la realtà ferisce.
Dove un uomo riesce a leggere i propri errori negli occhi di una bambina e dove, forse, non c'è più spazio per il perdono...
La bambina se ne stava in silenzio, composta come al solito, seduta sul grande tappeto dello studio del nonno mentre cercava, invano, di capire cosa c’era scritto su quel grosso tomo che il professore gli aveva lasciato alla lezione precedentemente. Inutile dire che non riusciva minimamente a concentrarsi , almeno non dopo quello che le aveva detto il nonno la sera precendente. [...]
(1876 parole, pubblicata 27/09/08)Mittente:…
Be’, per scoprirlo dovreste leggere.^^ (452 parole, pubblicata 04/10/08)
Tagliente, affilato, un antico dolore riportato alla luce con un gesto minimo, ma ben calibrato.
Lo guardò, portandosi una mano al viso, incerta.
“Quale modo?”
Lui fissava ancora le acque che, increspatesi in rare, piccole e calme onde, si infrangevano ai loro piedi, un fruscio tranquillizzante. La causa di quel lieve turbamento, la piovra gigante, si crogiolava pigra alla luce della luna.
“Come se avessi paura.”
Alla moglia ♥ (13570 parole, pubblicata 01/10/08)
Non la sopporto più questa casa, questa casa che fino a poco tempo fa adoravo, che era per me come un rifugio, un punto fermo nella mia vita così incasinata. Ormai anche questa casa è diventata un guscio vuoto, un peso, un brutto ricordo." (1142 parole, pubblicata 26/09/08)