Note alla storia

Come già molti di voi amanti di Harry Potter, sono rimasta notevolmente curiosa di quegli spunti che la Rowling ci ha lasciato nell'ultimo capitolo de I doni della Morte. Questa Next Generation mi ha intrigato parecchio e così dopo aver letto e amato molte delle storie pubblicate su questi nuovi personaggi ho deciso di scriverne una io.

Il titolo è formato da due parole norvegesi che in realtà non hanno un reale nesso grammaticale tra di loro, ma mi piaceva come erano accostate. Oppholdsvaer significa "luce del giorno dopo la pioggia" e volevo con questo chiarire i miei sentimenti riguardo alla nuova generazione. appunto sono come la luce dopo la pioggia, sono nuove vite, un rinnovamento dopo le vicende del passato. E poi Sommer... bè... nessun significato filosofico per questa parole, è semplicemente ESTATE, perchè è d'estate che è ambientata la fic.

 

Luglio.

Il sole brilla alto nel cielo, avvolgendo di bagliori dorati il cortile della Tana, ancora luccicante di rugiada. È ancora presto e la vecchia casa sembra addormentata, cullata dai primi rumori mattutini.

Ma accovacciata sotto il muretto c’è una figurina in camicia da notte che cerca di fare amicizia con le creaturine di cui pullula il prato a quest’ora.

Il sole giocherella con i suoi capelli scarlatti, senza farsi vedere, come un nascondino. Se la bimba se ne accorgesse, per come è fatta, lo manderebbe via in malo modo. Ma quei capelli sono così belli che il sole non può proprio farne a meno.

- Piccolina, dove scappi?

Sono le parole della bambina mentre insegue una farfalla viola attraverso il prato. E sono anche le parole del sole che si è lasciato scappare il suo fiore più bello.

Un campanellio appena distante distoglie la piccola dal suo inseguimento, e svelta corre in casa. Risate cinguettanti svolazzando per i corridoi della casa assopita, saltando per le scale, scivolando sotto le porte.

- BUONGIORNO! - urla alzando le manine al cielo appena spalanca le porte delle camere.

- BUONGIORNO! - urla a tutti gli oggetti della casa.

- BUONGIORNO! - e veramente tutti sorridono per quel Buon Giorno che è appena iniziato,

annunciato da quella piccola farfallina dai capelli scarlatti.

 

***

 

- Lily!!

A parte qualche preadolescente dormiglione che questa infantile esuberanza sorella proprio non la capisce.

James afferra un lembo della coperta e se la tira sulla testa brontolando. Che peste quella sorella!

 

- James è mattino!

 

E quel fratello poi… che sembra essere uscito dalla fiaba di Cenepentola… o come diavolo si chiama.

Un mugolio soffocato risponde ad Albus, che non scoraggiandosi salta giù dal letto e corre verso quella montagna di coperte mugolanti che è suo fratello e inizia a tirargli quelli che possono essere i piedi.

Ma a 10 anni non si può ancora competere con un fratello di 13. Pazienza…tanto tra due settimane è il suo compleanno. Allora sì che ce la farà. E rinvigorito da questo pensiero lascia perdere il fratello e si precipita giù per le scale, inseguendo la scia delle urla della sorella.

 

***

 

- Lily!

Due brillanti occhi azzurri si stirano in un sorriso appena la bambina entra nella camera. Il viso s’illumina e già i piedini si agitano per l’ansia di seguirla, ma lei, veloce come è comparsa, è già sparita, piroettando verso le altre camere.

 

- Hugo, secondo me ne sei innamorato…

- Rosie!

- Intanto sei arrossito!

 

Con una risatina Rose spunta da sotto le coperte. Dà un buffetto affettuoso dietro la nuca del fratello e con l’aria di saperla lunga si avvia verso la porta. Si ferma sullo stipite e guarda con un sopracciglio alzato, indietro, verso il fratellino che ha raggiunto il colore dei suoi stessi capelli. Scuote la testa ridendo ed esce dalla stanza.

Hugo fa un sospiro di sollievo appena Rose scompare dietro la porta e si schiaffa la mano sul viso, con un gemito di costernazione.

 

- Hugo?

 

Il viso perplesso di Rose compare da dietro lo stipite e immediatamente il viso di Hugo ritorna di un colorito rosso porpora.

 

- Ehm… sì… scendo…

 

***

 

- Arriva Teeeddy!!!

 

Le urla della piccola Potter giù dal cortile salgono fino al secondo piano, verso la stanza di destra.

Ha sorriso assonnata al suo Buongiorno alle 6 di mattina, ma è ripiombata in uno stato catatonico appena la cuginetta è scomparsa.

Ma le urla che arrivano ora, proprio non si possono evitare.

Un' affermazione del genere supera anche i confini del sonno. Vero Victoire?

La ragazza salta su come una molla e quasi cade per le scale mentre corre giu.

È arrivato… è arrivato Teddy….

Ma il suo vispo saltellamento è interrotto da un orrenda visione. Strabuzza gli occhi nel vedere il suo aspetto scompigliato al di là dello specchio dell’ingresso. Con un gemito disperato cerca di appiattirsi i capelli con le mani e di allungare la maglietta delle Sorelle Stravagarie che indossa come pigiama. Quei capelli poi li aveva fatti apposta per Lui così. La mamma aveva protestato un sacco per quelle ciocche viola.

 

- Teddy!!

- Saluta prima me, saluta prima me!

- Teddy che fighiii i tuoi capelli oggi!

 

Mandando al diavolo i capelli e la maglietta si scaglia anche lei nel cortile, unendosi agli strepitii esaltati dei cugini nel vedere il giovane Teddy Lupin che arranca su una vecchia bicicletta su per la collina.

Perché un' affermazione del genere supera anche i confini del pudore. Vero Victoire?

 

 

 

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