Un drabble che non è altro che un momento di riflessione di Piton, in seguito all'ennesima sfuriata in classe nei confronti di Harry, di fronte allo sguardo di quest'ultimo. Uno sguardo che rappresenta più di quanto non dovrebbe. (118 parole, pubblicata 23/11/07)
Le luci si accesero, contemporaneamente al primo tocco di batteria. Furono seguite dall'esplosione di due fumogeni, ai lati del palco. Al primo tocco di chitarra elettrica, suonata da un energumeno nero come l'ebano con dreadlocks lunghi fino ai fianchi, uno spot si accese ad illuminare il fondale, dove un enorme teschio, dalla cui bocca spuntava un serpente, era dipinto in verde acido contro il nero del fondo. Sorretto da catene legate ai polsi, una camicia rosso sangue e pantaloni di pelle nera, il cantante dei Black Magick fu calato sul palco, la testa abbassata ed i lunghissimi capelli neri con strisce rosse a lambirgli gli addominali scolpiti, visibili attraverso la camicia semiaperta.
(32449 parole, pubblicata 06/10/07)Due belle insegnanti arrivano a Hogwarts, entrambe con un ben preciso interesse per l'oscuro Professore di Pozioni. Ed anche la vita di Severus Piton può cambiare, se qualcuno sa vedere la luce nei suoi occhi, neri più delle tenebre. Ma quando la felicità sembra essere ormai a portata di mano ed ogni ostacolo superato, ecco che l'oscurità ancora avanza con i suoi incubi a negare l'amore, fino alla battaglia finale.
(90534 parole, pubblicata 04/11/07)Quando la curiosità può causare grossi guai. (5019 parole, pubblicata 13/11/07)
Non ci resta che aspettare che vengano a prendere il prossimo.
Domandarci silenziosamente chi sarà. (1889 parole, pubblicata 11/11/07)
In quel momento gli occhi del bimbo si aprirono, e guardarono Silente con curiosità infantile. Non c’era traccia di paura in quegli occhi castani, con appena qualche lieve bagliore rossastro. Il mago rimase a fissarlo per un istante, poi lo sollevò con tutte le coperte. Il bimbo emise un lieve verso di sorpresa, poi sollevò le manine bianche verso il viso di Silente, evidentemente affascinato dai suoi occhiali a mezzaluna.
Moody ridacchiò. “Un marmocchio intraprendente, eh?”
Un lieve sorriso apparve sulle labbra di Silente. “Sì, decisamente non è timido. Come si chiama?”
“Lui… lo ha chiamato Salazar.”
Silente sollevò un sopracciglio. “Salazar Riddle, eh? Avrei dovuto immaginarlo…” si bloccò all’improvviso, guardando il polso sinistro del bambino “Guarda qui, Alastor.”
L’Auror si avvicinò per guardare. “Il Marchio Nero…”
(4742 parole, pubblicata 09/05/07)