Quando il mondo scappa di fronte alle sue paure.
Quando a dover salvare il mondo è un mago di diciassette anni.
Quando chiamarsi Harry James Potter è una condanna.
Piccole riflessioni prima della Battaglia Finale, spero che vi piaccia.
Fic Next-gen, può essere considerata una continuazione di "Cosa altro si dovrbbe dire?" ma è nata come una storia a sè stante.
“Voglio dire, se era così “potente” come ha fatto a morire… a farsi uccidere?”
“Ah.”
Scorpius osservò il padre che si era d’un tratto fermato, restando in silenzio, e che dopo qualche secondo rispose con tono leggero.
(3122 parole, pubblicata 07/01/09)Scritta per la quarta edizione del "Fic exchange" (3047 parole, pubblicata 17/01/09)
Il piccolo James, tre anni, sopravissuto all’abbraccio della nonna, saltellava al suo fianco e Albus, due anni, era intento a guardare incantato il fratello e la sua dimestichezza nel muovere i piedini.
“Harry sta arrivando.”
Le parole di Ginny furono seguite dall’inconfondibile fruscio che preannunciava un imminente arrivo.
(1988 parole, pubblicata 05/01/09)Un grugnito proveniente dalla cucina venne in risposta al richiamo. James si diresse verso l’altra stanza e trovò l’amico alle prese con del Whiskey Incendiario. Controllò sotto la gamba del tavolo e trovò altre tre bottiglie dell’alcolico, tutte vuote.
“Ahia” pensò l’uomo. “Non l’ha presa affatto bene”.
- Felpato, per caso hai saputo…
Sirius grugnì ancora una volta e continuò a fissare il suo bicchiere come se volesse incenerirlo con la sola potenza del suo sguardo. James ebbe pietà del suo migliore amico e si prese anche lui un bicchiere dal lavello della cucina, sedendogli di fronte e stappando la bottiglia di Whiskey magico.
Alzò il calice verso l’amico in un funereo brindisi a cui l’altro non rispose e lo buttò giù tutto d’un fiato.
- Bisogna farlo rinsavire, assolutamente…
Mormorò James scrutando le poche goccioline rimaste sul fondo del suo bicchiere come avrebbe fatto la professoressa Cooman con i resti del the. (1897 parole, pubblicata 24/11/08)
Harry ormai si trovava troppo impegnato in altro per dare una risposta sensata e ponderata: – Non ci penso proprio. – si lasciò sfuggire in un barlume di razionalità.[...] (1155 parole, pubblicata 11/11/08)
(990 parole, pubblicata 29/10/08)
Uno sguardo, un fuggevole istante, in cui il dolore riconosce il dolore. E due lacrime, irrimediabilmente sole e separate.
Halloween sad special!
(1005 parole, pubblicata 31/10/08)