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  • bic
  • 10/10/08 - 08:59 am
  • Affari di famiglia

Alora, la tua storia mi piace molto è ben strutturata e i personaggi sono molto IC.

Aspetto con ansia di leggere i prossimi capitoli.

A presto

bic



Risposta dell'Autore: Grazie bic! Aspetta e vedrai cosa combineranno... Ti dico solo che la mia personale e avventurosa esperienza scolastica è stata fonte di ispirazione!!!!!!!!!! A prestissimo
  • Ladyhawke
  • 01/10/08 - 06:47 pm
  • Una notte buia e tempestosa
Ho letto attentamente il tuo capitolo, nel complesso non è male, e sviluppi bene una scena in cui i malandrini vengono a conoscersi: indubbiamente un momento gettonato da molti.
Sulla caratterizzazione dei personaggi però ho qualche riserva, perchè trovo che tu li abbia caricati eccessivamente.
Partiamo da Remus: Remus, lo sappiamo è un tipo serioso, ma con un'ironia latente che di tanto in tanto si fa vedere, pensa alla scena del pensatoio e ai suoi commenti sull'esame. Non è così serioso come vuole far credere. Tu tendi a renderlo troppo simile all'adulto, soprattutto per alcuni aspetti come il vestiario. Non ha più la madre, ma di certo suo padre lavora, e, essendo figlio unico, può permettersi libri e una divisa decente. Da adulto veste in modo logoro perchè non trova lavoro per via della sua condizione e l'eredità di famiglia, non essendo milionario come i Potter, deve essersi presto esaurita. E' un ragazzino serioso, ma un ragazzino.
Di Peter hai enfatizzato il lato fifone, il che è cosa buona e giusta, ma piangere con la foto della madre mi sembra un po' eccessivo perfino per lui. Diventerà l'amico di questi altri tre e dividerà con loro avventure per 7 anni: qualche qualità deve averla.
Veniamo a Sirius. L'idea di renderlo insicuro, diffidente e un po' scorbutico, (perchè sì, odia la sua famiglia, ma cmq si trova in una situazione scomoda, e in cui non sa bene come giostrarsi) è buona, ma la carichi in maniera esasperata.
E' troppo cattivo, si accanisce troppo su Peter; i ragazzini sanno essere meschini e crudeli, ma questa è cattiveria pura. Viene perfino da chiedersi come farà poi ad essere accettato dagli altri.
Insomma, l'idea in sè è buona, hai però enfatizzato troppo alcuni aspetti caratteriali.

Risposta dell'Autore: A me è piaciuto immaginarlo così, questo momento. Sono d'accordo con te su Remus, vedrai che presto, se avrai la pazienza di seguirmi,anche lui tirerà fuori questa sua vena più adatta alla sua età ^-^, anche se secondo me è un ragazzo che è dovuto crescere in fretta: di fronte a una maledizione così grande come la sua è impossibile non farlo. Per Peter... Io a undici anni, all'idea di stare lontano da casa anche solo quindici giorni per andare in colonia, avevo il mal di stomaco, e sono intimamente persuasa che sia comunque difficile allontanarsi da casa per un anno quando si è così "piccoli", partendo praticamente senza conoscer nessuno, specialmente se si era cresciuti, per fare una citazione, "Tra feltro e feltro". Non so te, ma io sarei stata abbastanza spaventata. Per quel che riguarda Sirius... A parere mio non è crudeltà: a volte, quando succede qualcosa che non capiamo è facile dire cose che non si pensa, ma che in quel momento ci sembrano le più azzeccate che mai. Spero che apprezzerai il seguito. Atreius
  • eridos
  • 30/09/08 - 04:30 pm
  • Una notte buia e tempestosa
Ciao, chiedo umilmente perdono per la mia tarda recensione! Ho letto subito questo primo capitolo ma, vuoi per pigrizia, vuoi per l'università iniziata, non ho recensito.
Mi è piaciuto molto. Davvero. Di solito non leggo mai storie sui Malandirni a scuola, sebbene siano i miei personaggi preferiti. Le trovo altamente stereotipate, bè, non è il tuo caso.
L'umanità e la verità dei personaggi trasuda dal brano: finalmente Sirius non è il ribelle undicenne che, ripeto ad undici anni! Solo undici anni!, decide di andare contro la sua famiglia.
Io credo che senza dubbio di carattere Sirius sia sempre stato poco incline alle regole però con il tipo di educazione che ha ricevuto, gli è stato fatto capire in fretta che non c'erano molte scelte: o si faceva così, o si faceva così. Il non essere a Serpeverde deve essere stato un bel trauma per lui: sicuramente il non essere controllato da sua cugina Narcissa gli poteva far piacere, ma non è semplice ad undici anni andare contro tutto quello che ti hanno insegnato.
Sirius voleva andare a Serpeverde perchè era quello che volevano i suoi genitori, quello che si aspettavano da lui e lui sente di averli delusi. Non credo che lui ad undici anni avesse già deciso di ritenere inutili le differenze di sangue, per il semplice fatto che era stato cresciuto abituato a farle pesare. Sarà l'amicizia a fargli capire che ci sono differenti visioni del mondo, altrettanto validi, se non migliori. Ad esempio, James, ricco, viziato e proveniente da una famiglia nobile quanto i Black ha idee totalmente differenti. E' stato educato in modo completamente diverso, cosa che Sirius non poteva sapere. Non credo che pensasse che delle famiglie purosangue potessero avere pensieri diversi dai Black.
Comunque, dopo questa lunga e contorta introduzione, ti dico che Peter, Remus e James sono perfetti. Il primo, terribilente dolce nella sua infantile richiesta, il secondo che assume già il suo ruolo di confidente e consigliere. E' sempre stato troppo maturo ed adulto, Remus. Sarà mai stato davvero ragazzo? E James che assume fin da subito il ruolo di leader, la guida, il cuore dei Malandrini. James, coi suoi modi un po' buffi cerca di confortare Peter, offrendo quello che ha, dividendo immediatamente con gli amici quello che è stato dato a lui. James è stato quello che li ha capiti tutti: ha offerto a Sirius una famiglia, la sua, ha accettato Remus prima ancora che lui stesso si accettasse ed ha aiutato Peter, tamponando le sue insicurezze.
Stupenda la scena finale con Sirius che, sebbene inizialmente riluttante perchè invidioso, si stende con gli altri, i quali, immediatamente, gli fanno posto.
Spero che arrivi presto anche il secondo capitolo!

Risposta dell'Autore: Grazie davvero, per le splendide parole che mi hai regalato. Concordo con te: non si può essere già decisi sul proprio futuro, a undici anni la vita è un regalo che si è appena iniziato a scartare. Remus, è dovuto crescere in fretta: di fronte a una maledizione come la sua credo sia inevitabile. Ma ti garantisco che presto anche il giovane Lupin ne combinerà qualcuna degna dei migliori esordi Malandrineschi... Dopo tutto lui è sempre stato quello più giudizioso, no? Per James hai ragione: lui è il vero collante del gruppo. Mi piace che tu l'abbia definito il "cuore". Che dire ancora? Con il secondo capitolo in revisione, la mia unica preoccupazione è di non deludere. Grazie davvero, ancora una volta, per le magnifiche parole della tua recensione.
  • Miss Granger
  • 29/09/08 - 08:17 pm
  • Una notte buia e tempestosa
Oh ma che bella la scena dei baby malandrini... trovo che tu abbia caratterizzato in modo superbo i caratteri dei quattro ragazzi: l'esuberante e vulcanico James, il pacato e logico Remus, l'impacciato e goffo Peter, l'introverso e ironico Sirius. Veramente un quadretto splendido, che ho apprezzato in ogni singola parola!
Ancora meglio la scenetta notturna: il sarcasmo di Sirius fa galleggiare perfettamente il suo dolore e quello che in realtà vorrebbe nascondere. Mi fa una tenereza infinita questo Sirius cos' maligno che soffre così tanto... mi ricorda un ragazzo che conosco. E questo james che è solidale con remus e Peter? Sai, anche io ho sempre immaginato Sirius come il più "stronzo" dei quattro, e non james; e per questo, forse, che questa ff mi è piaciuta così tanto.
L'osservazione di James sulle Case è favolosa; e splendido è Sirius che si mette a piengere ammettendo a sè stesso di essere invidioso, di avere bisogno di affetto parentael (si dice così?)
E, dulcis in fundo, Sirius che si unisce a loro, in un angolino, perchè si sente indegno, perchè "temeva di essere cacciato". Che tenerezza *_* Posso saltare dentro la ff e abbracciare Sirius? No, vero? Uffa... però un premio speaciale anche a James e Remus che gli fanno posto...
Che dire? è un piccolo capolavoro, che mi è piaciuto IMMENSAMENTE. Aggiungo ai preferiti, e aspetto con ansia il seguit.
Complimenti, scrivi davvero benissimo... invidia, invidia =P io però non ti derido come Sirius, e ammetto con sincerità: INVIDIA!
Alla prossima, in fretta, mi raccomando!

Risposta dell'Autore: Quando ho letto la tua recensione, per un pelo sono caduta dal divano! Non sono solo contenta: di più ancora! Sai, leggere di loro attraverso gli occhi di altri personaggi, come accade nei libri di HP, mi ha incuriosita, così ho voluto provare a immaginare il perchè delle loro azioni, dei loro comportamenti. Sirius, in special modo, è quello che dà più libertà: quando ormai è già un uomo "maturo"(se è lecito usare questa parola per descriverlo ^_^) spiega a Harry di odiare i suoi genitori, la sua stirpe, ma io credo che non possa essere sempre andata così, specie quand'era un bambino. La cosa che mi è piaciuta di più è stata provare a immaginare il suo cambiamento: all'inizio cerca di essere un Black, di essere come loro lo vogliono, vergognandosi quasi di essere diverso, ma poi inizia il faticoso processo dell'agnizione, del riconoscimento di questa diversità e infine dell'autoaccetazione, che è senza dubbio una strada dolorosa, specie per un ragazzino. Sono quasi commossa per le belle parole che mi hai dedicato e con cui mi hai recensito: credo che per una "scrittrice" alle prime armi, come io sono, non ci possa essere soddisfazione più grande. Spero di non deluderti.
  • bic
  • 29/09/08 - 06:41 pm
  • Una notte buia e tempestosa

COMPLIMENTONI!

I personaggi sono tutti molto ben caratterizzati, Sirius e Peter in primis, mi sembra carina l'idea che i Malandrini siano diventati tali solo dopo un po' di rodaggio. Brava, davvero!

A presto

bic



Risposta dell'Autore: Per citare una frase di Harry tratta dal quinto film... "Tutti i grandi maghi e le streghe del passato hanno iniziato così, non essendo più di quello che siamo ora: studenti!". Mi piace pensare che la cosa valga anche per i Malandrini, come hai detto tu: un po' di rodaggio era necessario!
  • Alohomora
  • 29/09/08 - 03:26 pm
  • Una notte buia e tempestosa
Prima di tutto mi piace da morire il titolo!
E poi anch'io sono una fan dei Malandrini e dei loro esordi!
Aspetto il seguito!

Risposta dell'Autore: Presto si capirà anche il perchè di questa frase ^_^! Sono felice che ti piaccia e soprattutto sono stracontenta di aver trovato supporters dei Malandrini! Grazie mille davvero!
  • Mirwen
  • 29/09/08 - 07:02 am
  • Una notte buia e tempestosa
Sono.... dolcissimi!!!! Davvero!!! I miei piccoli malandrini (sono con i lucciconi negli occhi ;P). Complimenti davvero!!!! Bellissimo!!! Non ho parole è semplicemnete perfetta.... li ho ritrovati tantissimo nelle tue parole brava!

Risposta dell'Autore: Grazie! Per citare zia Row sono "avvampata" di fronte a un così bel complimento! Mi ha sempre incuriosito pensare a questo quartetto prima di diventare quelli che conosciamo, alias i Malandrini. Secondo me è un argomento su cui l'Autrice ha lasciato campo libero all'immaginazione di noi lettori e io mi sono divertita parecchio a cercare di riempire questo vuoto. Grazie ancora per i complimenti e spero che avrai la bontà e la pazienza di continuare a seguirmi! Giuro solennemente di non avere buone intenzioni!
OHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!
Ma perchè queste cose non me le fai mai leggere in anteprima???
In genere io sono sempre la più criticona per quanto riguarda i tuoi lavori, ma, stavolta, non ho trovato niente di cui posso lamentarmi. Brava, brava, brava!!!! Elizabeth

Risposta dell'Autore: Grazie Beth! Prometto che il prossimo capitolo lo leggerai in anteprima! E anche le tue preziosissime sono sempre ben accette: sai che per me sono uno stimolo continuo a migliorare! Un bacione!
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