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Storie

Just Tonks di evenstar

- Visto? - fece una voce nervosa. Tonks guardava torva Lupin. - Lei vuole sposarlo lo stesso, anche se è stato morso! Non le importa! -.



- E’ diverso, - ribatté Lupin, muovendo appena le labbra, d’un tratto agitato. - Bill non sarà un vero lupo mannaro. I casi sono completamente…-.



- Ma anche a me non importa, non m’importa! - esclamò Tonks, scuotendo Lupin per la veste. - Te l’ho detto un milione di volte -.



- E io ti ho detto un milione di volte, - replicò Lupin, rifiutandosi di guardarla - che sono troppo vecchio per te, troppo povero…troppo pericoloso…-







Cosa ha spinto Remus alla fine a cedere alla corte di Tonks, JK Rowling non lo ha detto... in questa storia vi racconto la mia versione.



(2825 parole, pubblicata 08/04/06)

Ti aspetto, futuro di Miriel

Come un risveglio, apri gli occhi e ti scopri già grande... (104 parole, pubblicata 12/04/06)

A tentoni di Laurie

Ciò che lei voleva era stargli vicino... (1568 parole, pubblicata 09/04/06)

A new life di Rowena

Diagon Alley, numero 93: i proprietari del nuovo negozio di scherzi, i Tiri Vispi Weasley, si materializzarono sogghignando spavaldi come sempre.

George estrasse da una tasca della lunga veste color magenta che indossava la sua bacchetta magica, la puntò verso il portone del locale e chiese, insolitamente serio: -A chi l'onore?-

Fred fece altrettanto, con una strana aria solenne, la stessa con cui tempo addietro prendevano in giro Percy. -Mi meraviglio di te per una domanda tanto idiota: dobbiamo farlo insieme, fratello, non ci sono dubbi!-

Entrambi avanzarono di due passi, poi pronunciarono all'unisono l'incantesimo -Alohomora!-.

Subito il portone e le vetrine si spalancarono con un rumore secco, lasciando entrare la luce del caldo sole di maggio. (4618 parole, pubblicata 04/04/06)

La conversazione di CharlotteDoyle

Alla luce delle ultime rivelazioni della Rowling sulla famiglia Black, non è detto che durante l'estate la nonna materna di Draco non si sia preoccupata di andare a visitare la sua famiglia a Malfoy Manor... (3729 parole, pubblicata 31/03/06)

Un ultimo Grazie di Bimba di Nebbia

Harry... “Uomo di Silente fino in fondo...” queste sue parole mi risuonano ancora nella mente. Mi provocano un’ondata di orgoglio, e di emozione. Grazie Harry. Questo è il mio ultimo grazie. Ora che sto facendo ciò che devo. Ora che ti sto per lasciare.

Grazie per la tua forza, per il tuo coraggio. Per il tuo orgoglio, per la tua purezza. Per come in tutti questi anni hai sopportato un peso troppo grande per te. Combattendo contro qualcosa di enorme.
Lottando, cercando sempre di non coinvolgere le persone che ami. Tu che ne hai perse tante.
Che ne hai perse troppe. Tu che hai avuto sempre fiducia in me. Che mi hai saputo ascoltare, anche quando ti parlavo di verità scomode. (932 parole, pubblicata 24/03/06)

Albus di Slytherin Nikla

Il dolore per la perdita della persona amata è grande per tutti... anche per chi sembra esente dai sentimenti (1724 parole, pubblicata 20/03/06)

Sconfitto di yumeko

Quando gli attimi scivolano tra le dita... (103 parole, pubblicata 14/03/06)
Le brave mogli aspettano i loro mariti la sera, li accolgono in casa con un sorriso e un bacio, ma non indugiano sulle labbra del loro uomo in pubblico, anzi, arrossiscono pudicamente, con riverenza a rispetto.

Le brave mogli amano i propri mariti al di là dei loro difetti, smussando con dolcezza gli spigoli del loro carattere, ma senza vantarsene davanti alle altre donne.

Le brave mogli sostengono i rispettivi mariti, anche quando tutti vanno contro ai loro progetti, e non mostrano in pubblico la tristezza, ma, con moderazione, distendono i lineamenti, altrimenti tesi dalle preoccupazioni, e rispondono quietamente:

"Va tutto bene, spero che sia lo stesso anche per lei e la sua famiglia."

Le brave mogli tengono alto l'onore della famiglia, anche quando non è possibile per l'uomo farlo.

In quei momenti prendono le redini del loro mondo, e, per la prima volta dal giorno del loro matrimonio, hanno la responsabilità della famiglia e da loro dipende ora l'onore della propria stirpe.



Le brave madri pensano innanzitutto all'interesse e alla salvaguradia dei propri figli, quando essi non possono farlo, di contro alla politica, agli interessi, al potere e al mondo intero. (3398 parole, pubblicata 25/02/06)
Harry non ha potuto giocare né assistere alla partita decisiva della stagione di Quidditch al suo sesto anno.
Questo è il racconto di quella gloriosa giornata dal punto di vista di Ginny.
Questa fanfiction ha partecipato al Contest II di Acciofanfiction a tema "Missing moment de « Il Principe Mezzosangue »" (3958 parole, pubblicata 25/02/06)

Inconsistente di yumeko

A volte sono le nostre paure a scegliere per noi e quel che ci resta poi sono solo i cocci. (101 parole, pubblicata 22/02/06)

Respira di Sprauccia

La luna piena è tramontata, è l'alba ed è il tempo di risvegliarsi per Remus. (308 parole, pubblicata 21/02/06)
Voi-Sapete-Chi è tornato.
Ginny, assieme alla sua famiglia, si stabilisce a Grimmauld Place, ove sono raccolti i maghi che cercano di ostacolare la sua nuova ascesa al potere.
(La fanfiction è ambienta tra "Il Calice di Fuoco" e "L'Ordine della Fenice") (4203 parole, pubblicata 20/02/06)

L'Adepto di Maybe

Improvvisamente il ragazzo si sentì invaso da un dolore lancinante. Il braccio gli sarebbe sicuramente scoppiato da un momento all’altro, ne era certo. Durò cinque minuti, i cinque minuti più lunghi della sua vita. Draco riaprì gli occhi e respirò affannosamente, poi osservò il braccio. Non era più il solito braccio pallido che aveva sempre avuto, ora di poteva benissimo distinguere il disegno di un grosso teschio dalla cui bocca usciva un serpente. Il Marchio Nero. Ora era un Mangiamorte. A tutti gli effetti. (4021 parole, pubblicata 13/02/06)

You're not alone di SMalfoyK

Camminarono ancora e si trovarono inoltrati in un bosco, ma tra le chiome degli alberi Harry distinse i tratti di una casa. Era una villa elegante di più piani, i colori porpora e bianco erano coperti da una pesante coltre di polvere e sporcizia, sintomo di anni di disuso. La donna avanzava nel portico ma pareva avesse rallentato il passo, aprì la porta ed entrò, Harry avanzò con prudenza salì gli scalini in legno e si sentì mozzare il fiato quando vide a fianco alla porta aperta sul campanello un nome scritto a lettere dorate incastonate sul muro: “Famiglia Evans”. Harry era nella casa d’infanzia di sua madre. (4442 parole, pubblicata 05/02/06)