Dal primo capitolo:
Jeanette Reynolds sospirò guardando l'enorme orologio che stava appeso alla parete della Biblioteca, con un movimento fluido liberò i lunghi capelli castano dorati, fino a quel momento trattenuti dalla bacchetta, e li mosse più volte, cercando di separare gli eventuali nodi che si erano andati formando durante il lungo corso della sua sessione di studi. Diventare Medimaga si stava dimostrando molto più duro di quanto prospettato, ma la sua passione era aiutare la gente, e quindi, per nulla al mondo avrebbe mollato. La sessione di esami si stava avvicinando, e ovviamente Jeanette si era rinchiusa in biblioteca e aveva quasi completamente dimenticato amici e famigliari. Si tolse gli occhiali e li poggiò sopra il librone aperto, massaggiandosi poi le tempie e cercando di rillasare gli occhi nocciola, ormai stanchi per il troppo studio. Sospirò ancora. Era in ritardo, per l'ennesima volta, al compleanno di sua cugina Maggie e queta volta, ne era quasi completamente sicura, Maggie non gliel'avrebbe fatta passare liscia tanto facilmente. Era dicembre, la neve era caduta pesantemente nei giorni precedenti e l'aria fredda la costrinse a indossare il cappello di lana che tanto odiava, mentre si dirigeva verso quella che si sarebbe dimostrata -anche se ancora non lo sapeva -la notte più importante della sua vita.
(592 parole, pubblicata 13/09/14)In un universo alternativo Severus tenta di dimenticare Lily sposando un'altra donna. Da questa unione nasce Polaris Snape. Inizia a frequentare Hogwarts nello stesso anno dei gemelli Weasley, come si comporteranno tra loro? Con lo scoppiare della guerra Polaris dovrà fare una scelta, rimanere se stessa o lasciare che il potere l'avvolga?
(1888 parole, pubblicata 26/10/15)Io so tutto, ora, e posso finalmente vedere la luce nascosta nella tua anima!
(429 parole, pubblicata 06/03/16)Le rughe dovrebbero semplicemente indicare il posto dove erano i sorrisi, mormorò tra sé la strega, sospirando piano. L’aveva letto in uno dei tanti libri Babbani che il mago conservava nella sua biblioteca personale. È il seguito di “Nuova vita”.
(1290 parole, pubblicata 07/12/15)Sembrava solo un semplice giro nella Foresta Proibita alla tranquilla ricerca di erbe… È il seguito di “Un sorriso nel vento”.
(916 parole, pubblicata 01/10/15)Una casa arrampicata sulla scogliera, incuneata nella roccia: uno scrigno prezioso per proteggere e nutrire un amore appena nato. È il seguito di “Dimissioni”.
(1067 parole, pubblicata 11/05/15)I Malandrini alle prese con la Mappa: manca solo un piccolo dettaglio.
(563 parole, pubblicata 14/01/15)Un finale alternativo per la saga di Harry Potter.
Se vi va di seguirmi, questa è la mia proposta:
- dimenticate l’epilogo di Harry Potter e i doni della morte (Diciannove anni dopo).
- Eliminate le ultime otto pagine del finale e precisamente fermatevi alle seguenti parole (cito testualmente):
“[…] L’alba fu lacerata dalle urla e Neville prese fuoco, immobilizzato. Harry non poté sopportarlo: doveva intervenire…
Poi accaddero molte cose contemporaneamente.”
- Ora domandatevi: “Quali cose sono accadute? E se fossero state dimenticate?”
(1689 parole, pubblicata 19/03/14)E se Snape fosse stato salvato dal morso di Nagini..? What if/AU narrata in terza persona ma dal punto di vista di Snape, il che consente un grosso lavoro di introspezione del personaggio. Il personaggio evolverà significativamente lungo la storia, ma è mia intenzione EVITARE il più possibile OOC, quindi i cambiamenti avverranno gradatamente (e sarà una long-fic).
Grande spazio nella storia avrà il rapporto con Minerva McGonagall e con Lily Luna Potter (quest'ultimo però molto avanti, prevedo non prima del cap 20); spazio minore ma comunque importante avrà il rapporto Harry/Snape e Hermione/Snape
(2138 parole, pubblicata 22/10/14)Battiti racchiusi in antri che espletano essenze; la forma delle cose si crea in base alla missione destinata. Il mio problema è sempre stato quello di detestare gli Eroi; aprire un libro e avere la consapevolezza che, la mia persona, si sarebbe scontrata contro un agglomerato di perfezione idilliaca creata dalle speranze dell’uomo. Perché ricercare una perfezione stereotipata quando, nella nostra imperfezione, potremmo tessere quelle particelle che, solo noi, siamo in grado di creare? La gente riflette spesso sulla perfezione e poco sull’unicità.
(705 parole, pubblicata 22/04/14)Sono passati undici anni dalla fine della Seconda Guerra Magica. A Hermione, impiegata al Ministero della Magia, viene affidato il caso di Donny, un lupo mannaro sedicenne.
Il ragazzo è stato catturato dagli Auror in quello che un tempo era stato il territorio del branco di Fenrir Greyback.
Hermione, desiderosa di offrire un'opportunità al ragazzo, propone ai coniugi Lupin di accoglierlo nella loro famiglia, anche se il passato e l'identità di Donny sono ancora un'incognita.