Uscita dalla lezione di Trasfigurazione, proseguii al settimo piano, fino al ritratto della Signora Grassa quando borbottai distrattamente:- Moviola. 
E silenziosamente il ritratto si aprì.
Mi sedetti sul divano, aprendo il libro di Trasfigurazioni, sfogliando di tanto in tanto le pagine del libro, facendo finta di studiare. Già, facendo finta. E' vero leggevo, ma non capivo il senso né riuscivo a recepirlo. La mia testa pensava ad altro: pensava allo sguardo freddo e magnetico di Scorpius Malfoy, il sorriso a trentadue denti di uno stupendo bianco che mi affascinava. E poi il suo modo di camminare, così elegante e lento.
Non so quanto tempo passò prima che James entrò nella sala Comune dei Grifondoro, con il suo solito modo arrogante.
- Oh, Rosie. Com'è che stai qui?- domandò corrucciato. Era arrabbiato, molto arrabbiato, forse anche deluso. Che Hogwarts sapesse già dell'incontro con Scorpius Malfoy?
Il tono di voce di James, comunque, mi irritò molto, ma tentai di mantenere la calma ribattendo:- Cosa c'è, James?
- Nulla, cugina. Mi dà solo fastidio che la gente ti prenda per una puttana, che vai addosso alle persone che non conosci, o meglio, che NON DOVRESTI conoscere- mormorò tra l'irritazione e la cattiveria.
- Piantala, James. Non sono affari che ti riguardano- rimbeccai acida.
- Com'è così agitata? Vi siete già lasciati, nonostante non siete stati neanche a letto?- mi sfidò maliziosamente mio cugino.
- Vai a farti fottere, Jamie- tagliai corto per non andare oltre. Mi stava profondamente irritando, oltre che insultando.
- Ha ragione, James - concordò una voce da dietro, a me molto familiare.
Mi voltai e vidi Albus, in piedi al secondo scalino della scala del dormitorio maschile, appoggiato sulla ringhiera.
- Non ti mettere in mezzo, Al - lo zittì subito James prepotente come al solito.
- No, James, non ti mettere in mezzo tu! - replicò più incazzato che mai:- E' la sua vita e ne può fare quel che vuole e può frequentare chi vuole!
- Al, cosa ne vuoi sapere tu. Ne va del buon nome dei Potter!- urlò James orgoglioso:- Rosie è la rovina della nostra famiglia!
In quel momento Albus estrasse la bacchetta e, in un impeto di rabbia, puntò la bacchetta su James e urlò:- Rictusempra!
James prese in pieno il colpo mentre io ero come pietrificata. James, con il naso sanguinante, rispose all'attacco:- Levicorpus!
Il corpo di Albus lievitò in alto, capovolgendolo a testa in giù sul soffitto. Dopo pochi secondi cadde a terra e si graffio all'altezza della tempia.  Albus ripuntò la bacchetta contro James e formulò:- Exulcero!
A questo punto intervenni urlando dalla parte di James:- Protego!- e puntai la bacchetta verso quella di Al, urlando:- Expelliarmus!
L'incantesimo di Albus contro James, svanì, grazie alla mia protezione e disarmai uno stupefatto Albus.
Le lacrime salirono agli occhi e urlai:- Non avete un minimo di tatto! Siete due mostri!- rifugiandomi, così nella mia stanza.

 

*

 

Fui svegliata di soprassalto dalla professoressa McGranitt, che sussurrò:- Signorina Weasley, lei è stata convocata in presidenza con i signorini Potter.
Mi condusse in presidenza assieme ai miei cugini, che si squadravano in malo modo, ignorando totalmente la mia presenza. Notai nel frattempo che Albus aveva un cerotto sulla tempia. Questo significava che Albus e James erano stati da Madama Chips e dalla sua assistente Ashley Linger.
Il preside era il professor Pittef, uno che si vantava di essere un ex Corvonero.
- Professor Pittef, è permesso?- mormorò la McGranitt, con un'insolita vocina.
- Ah, professoressa McGranitt- sussurrò il professore con la sua voce bassa e stanca:- No, no, non disturba affatto. Cosa vi porta qui?-.
- Professore, i signorini Potter e la signorina Weasley, poco tempo fa, hanno fatto una rissa. E' vero che la signorina Weasley è quella che ha placato i due giovani, mentre duellavano, ma dobbiamo comunque avvisare i genitori!- concluse la professoressa McGranitt, convinta.
Spalancai gli occhi, come fece Albus mentre James rispose annoiato:- Sai che novità.
- Per noi è una novità!- replicammo io e Albus insieme, aizzandoci.
- Ragazzi, ragazzi!- esclamò il preside, tentando di placare gli animi. A quel richiamo tacemmo.
- Dunque, per il signorino James Potter, penso che sia il caso di convocare i genitori, oltre che una grossa e sonora punizione...
- Cosa?!- urlò James incazzato nero, pestando i piedi:- Io mi sono solo difeso dall'attacco di Albus!
- Ma tu hai insultato nostra cugina!- si difese Albus come un avvocato.
- Ora basta!- tuonò il preside per la seconda volta:- In quanto al signorino Albus Potter e la signorina Weasley, i genitori saranno avvisati degli atti compiuti attraverso lettera. E ora tutti a dormire, su!
Ringraziai il cielo di avermi graziato e silenziosamente sgattaiolammo tutti e tre nei propri dormitori.

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