Note alla storia

 

Just the girl I'm lookin' for

She's cold and she's cruel
But she knows what she's doin'


Aprile 1974

− Daaaai, Evans, usciamo sabato? − urlò in piena sala comune un tredicenne dagli spettinati capelli neri e un paio di occhiali tondi sul naso. 

− Quando gelerà l’inferno, Potter! − ringhiò una ragazza seduta poco lontano, fissando su di lui le sue splendenti iridi smeraldine.

− E ora fammi passare, ho appuntamento in biblioteca con Severus. − aggiunse, tanto per colpirlo e infastidirlo ancora di più.
Quello si spostò e la lasciò passare, con un’espressione tetra in volto.
Sirius, dalla sua poltrona, sorrise sardonico: − Eh, povera Evans, non sa cosa fa…

Remus ghignò, dietro al suo tomo di Incantesimi:  – Lo sa eccome, Felpato…


She pushed me in the pool
At our last school reunion

Febbraio 1975

Un centinaio di ragazzini tra i quattordici e i diciassette anni si stavano scatenando attorno al Lago Nero, al ritmo di una canzone dei Magic Boyz.

James si avvicinò alle spalle di Lily: – Per un ballo con te, bellezza, sarei pronto a buttarmi in questo lago.

La ragazza sbuffò e poi sorrise, scettica: – Anche in febbraio?

− Ovvio, sono il mitico James Potter io, mica mi spaventa un po’ d’acqua freddina!
− Perfetto... − sussurrò quella, subito prima di voltarsi e spingerlo nel lago, godendosi la sua espressione incredula.


She laughs at my dreams
But I dream about her laughter

 

Ottobre 1972

− Evans, il mio sogno più grande è starti vicino per tutta la vita, sai?
− Potter, il mio è di svegliarmi un giorno e apprendere la felice notizia della tua dipartita.
Tutto il tavolo di Grifondoro dovette soffocare le proprie risate nelle tazze della colazione.

Ridi pure, mio dolcissimo amore, e il sogno della tua risata, anche se malvagia nei miei confronti, mi accompagnerà anche stanotte…

Strange as it seems
She's the one I'm after

Cause she's bittersweet
She knocks me off of my feet
And I can't help myself
I don't want anyone else
She's a mystery
She's too much for me
But I keep comin' back for more
She's just the girl I'm lookin' for

 

San Valentino 1975

− Sai di renderti ridicolo ogni giorno di più, con questa storia, vero? − chiese Sirius, mentre James finiva di sistemarsi il costume da puttino. − Sir, non mi aspetto che tu capisca, ma non posso smettere: è lei la ragazza che sto cercando.

She can't keep a secret
For more than an hour

Marzo 1976

Remus alzò lo sguardo dal suo tema e guardò Lily stranito; la ragazza si comportava in modo strano.

− Che hai?
Lei avvampò: − Se ti dico un segreto tu te lo tieni per te, vero Remus?
− Ovvio.
Lily si alzò e sollevò un poco la camicetta…


Due giorni dopo

Nell’ingresso, a dieci metri di distanza, una studentessa di Grifondoro stava sbraitando contro un ragazzo che la fissava con sguardo languido.

− NO, NO, NO, NO, NO! Non verrò a Hogsmeade con te, Potter!
− Evans, mio dolce usignolo, tu finirai per stare con me: sono l’unico che conosce tutto di te!
− Ah, si?
− Assolutamente! Per esempio, so che due giorni fa ti sei fatta tatuare una stella cinque centimetri sotto l’ombelico!

− …
− …

− REMUS!
James, sei un coglione!


She runs on 100 proof attitude power


Novembre 1975

Lily spalancò la porta del dormitorio maschile del quinto anno e entrò come una furia.
− Evans, tesoro, cosa ti spinge a correre da me con cotanta fretta?
− MI HAI STREGATO I LIBRI, RAZZA DI PERVERTITO!
− Pervertito? Ho migliorato i tuoi libri, invece! Ora ti decantano il mio amore in versi...


And the more she ignores me
The more I adore her
What can I do?
I'd do anything for her
Cause she's bittersweet
She knocks me off of my feet
And I can't help myself
I don't want anyone else
She's a mystery
She's too much for me
But I keep comin' back for more
She's just the girl I'm lookin' for


Giugno 1976

Lily continuò a correre, incurante del fatto che Potter la seguisse.
Aprì la prima porta che trovò e vi entrò, sigillando la serratura con un incantesimo e abbandonandosi contro le pareti umide dello stanzino delle scope.
James arrivò davanti alla porta chiusa, e cominciò a tempestarla di pugni.
− APRIMI, APRIMI!


The way she sees it's me
On her caller ID
She won't pick up the phone
She'd rather be alone


− NO! − urlò lei, scossa dai singhiozzi. – Ora sei contento? Ci hai divisi, dopo cinque anni passati a tentare di riuscirci, bravo Potter!

James continuò a picchiare la porta con veemenza: – Non è colpa mia se quella infida serpe è quello che è, e finalmente hai aperto gli occhi!

Lily pianse più forte.
− VATTENE, VOGLIO STARE SOLA!


But I can't give up just yet
Cause every word she's ever said
Is still ringin' in my head
Still ringin' in my head


− Questa non te la perdonerà, Jamie… − sospirò Remus quella sera, in dormitorio.
James si alzò dal letto e lasciò vagare lo sguardo sul parco immerso nell’oscurità.

− Non smetterò di provarci, è ancora troppo presto per rinunciare…


Perché ogni parola che mi dice, mi rimbomba nella testa… ed ogni gesto che fa lo conosco a memoria…


She's cold and she's cruel
But she knows what she's doin'
Knows just what to say
So my whole day is ruined


Settembre 1997

− Evans, stasera ronda insieme! − gridò James, entusiasta.
− Temo proprio di no, Potter, devo dare ripetizioni a dei primini. − ribattè lei sorridendo.
− E io faccio la ronda da solo? − chiese, offeso.
− No, non sia mai! Credo che Piton mi sostituirà... − gli rivolse un’occhiata gongolante.
− Tu sai sempre cosa dire per rovinarmi la giornata, eh?

Il sorriso di Lily si allargò ancora di più nel vedere l’espressione imbronciata sul volto del ragazzo.
Lei si voltò, allontanandosi a grandi passi. − Esatto.

Ecco perché sei la ragazza che sto cercando…



Cause she's bittersweet
She knocks me off of my feet
And I can't help myself
I don't want anyone else
She's a mystery
She's too much for me
But I keep comin' back for more


Dicembre 1977

− LILY! − James le si parò davanti prima che potesse salire in dormitorio; avevano fatto insieme la ronda, quella sera, e la sala comune era deserta.

− Che c’è, Potter? − chiese sfinita.
− Sarà l’ultima volta che te lo chiederò, qualunque sia la tua risposta. − cominciò − Sappi che non voglio te perché sei bellissima, o perché voglio fare di te un trofeo...
La ragazza ora lo guardava interessata: – Perché, allora?

Cause she's bittersweet
She knocks me off of my feet
And I can't help myself
I don't want anyone else
She's a mystery
She's too much for me

− Perché sai essere fredda e crudele, ma ho visto tutta la dolcezza del tuo viso mentre aiuti i primini a trovare le aule o a fare i compiti. Perché a volte mi sembri completamente pazza, ma il tuo mistero mi intriga sempre di più, e non posso fare a meno di sentirti sbraitare “Potter”, anche se preferirei che mi sussurrassi “James”. Perché mi insulti, mi bistratti di fronte a tutti e mi fai sembrare un pagliaccio, ma ti adoro comunque.


But I keep comin' back for more
Oh, I keep comin' back for more


− So che sei troppo per me, ma non voglio nessun altra, e non la vorrò mai, anche se tu adesso mi manderai a letto, come al solito, senza nemmeno un briciolo di speranza, io continuerò a volerti e continuerò a cercarti, in silenzio...


She's just the girl I'm lookin' for
Just the girl I'm lookin' for


Abbassò il capo, sconfitto.
− Perché sei tu, solo tu, la ragazza che sto cercando.


I'm lookin' for
I'm lookin' for
I'm lookin' for

Si voltò avviandosi verso il suo dormitorio, quando sentì lei sussurrare [non gridare] il suo nome [non il suo cognome].

− James…
Tornò a guardarla, le labbra rosse appena schiuse, gli occhi di smeraldo lucidi di lacrime e le guance gradevolmente rosate.


Guardò i suoi boccoli rossi sparsi sulle spalle e la sua figura minuta, ma non più da bambina.
E sorrise, sorrise dolcemente.

Just the girl I'm lookin' for

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