Note alla storia

Storia scritta per il Meme di Giugno indetto da Michiru nel suo lj e basata sui prompt Perché a me? e Cucina.

Note al capitolo

Questa storia si può considerare sia il sequel di Perfetto sia il prequel di A lume di candela, infatti il protagonista è Neville e... beh, non voglio anticiparvi nulla, vi lascio solo immaginare^^
Nella storia è presente anche Augusta Paciock, protagonista di una prossima storia legata a questa.
Buona lettura^^

Rings Attack

«Accidenti! Accidenti! Accidenti!», dico a ripetizione come un disco incantato, ma come ho fatto a perderlo? Mi guardo intorno: ho messo a soqquadro l’intera camera per trovarlo e invece rimane ancora nascosto chissà dove.
«Perché a me?» mi chiedo ancora una volta buttandomi a peso morto sul letto.
Ok, Neville, ripensa a cos’hai fatto quando la commessa ti ha dato la scatolina. L’ho presa in mano e... No, non può essere. Merlino, dimmi che non l’ho fatto.
Mi alzo velocemente, corro al piano di sotto e mi fiondo nel camino, spero solo che la nonna non abbia mandato un gufo al negozio o abbia pensato a un errore.
Atterro nel salotto della nonna e mi guardo in giro, cercando di capire se lei sia in casa o meno. Sinceramente non so se voglio vederla e parlarle, quindi spero che non si accorga della mia presenza.
«Neville, che ci fai qui?» ok, tentativo di passare inosservato fallito. Mi giro verso la porta che dà sul corridoio e la ritrovo lì, pronta per uscire.
«Oh, ciao nonna. Io...» esito un attimo cercando una scusa plausibile per giustificare la mia presenza. «Sono venuto a vedere come stavi e se avevi bisogno di aiuto con la spesa», dico quasi senza neanche pensarci. Non è stato così difficile inventare qualcosa, anche se non è propriamente una bugia.
La nonna, comunque, mi guarda ancora dubbiosa e prima di parlare di nuovo si avvicina. «La spesa è ancora dove l’hai lasciata mezz’ora fa e la mia salute non è cambiata».
Bella mossa, Neville.
«Bene, vuoi che la metta a posto mentre tu sei via?» chiedo con la speranza di trovare l’anello senza che lei se ne accorga.
«Ti ringrazio, figliolo», mi sorride mentre mi supera ed entra nel camino. «Dopo aver finito, non serve che mi aspetti», mi dice fissandomi negli occhi.
È piuttosto insolito che mi dica una cosa del genere, soprattutto perché io non le ho fatto alcuna domanda. Sarà la sorpresa di avermi rivisto dopo poco.
Annuisco lentamente e la saluto, prima di andare in cucina, dove ho lasciato tutte le buste. A pensarci bene è insolito anche che abbia lasciato la spesa così com’era, di solito non perde un secondo a mettere a posto tutto.
«Accio anello», dico rivolto alle buste, per non perdere altro tempo nella mia ricerca.
La scatolina mi vola in mano e la metto nella tasca dei pantaloni, sicuro di non perderla ancora una volta o dimenticarla da qualche parte. Così mi metto all’opera e riordino la spesa.

A lavoro praticamente concluso sento ticchettare alla porta della cucina, la apro e mi piombano addosso una cinquantina di anelli.
«Ma cos...», provo a dire, ma ricordo l’incantesimo che ho usato poco fa. Sospiro per l’ennesima volta: «Perché a me?»

Note di fine capitolo

Non ho molta fantasia per scrivere questa nota finale, quindi lascio la parola a voi, sempre che abbiate qualcosa da dire^^

Posta una recensione

Devi fare il login (registrati) per recensire.