Note alla storia
Storia partecipante al Chocolate Trilogy Fest indetto da Fanfic Italia.Prima di leggere questa ff, vi consiglio di leggere Behind the wall.
Note al capitolo
Seconda fanfiction collegata al Chocolate Trilogy Fest e alla storia Behind the wall.Questa volta la storia si snoda intorno al prompt "passeggiata" e vediamo Luna e Neville che hanno fatto un passetto in più rispetto alla prima ff della "trilogia".
Il punto di vista è sempre quello di Neville e spero di averlo descritto al meglio^^
Buona lettura
Walking
È impossibile: ho sconfitto la timidezza e le ho detto ciò che provo. Non è proprio pensabile una cosa del genere, soprattutto se si tiene presente che io sono io e lei è lei.
E adesso siamo qui, nel Parco di Hogwarts, a passeggiare mano nella mano, come se questa cosa fosse esistita da sempre. Ogni tanto mi soffermo a guardarla, mi perdo nei miei pensieri e la osservo: sembra di porcellana e io ho anche paura di romperla in qualche modo. Ma so che non devo pensare a questo, devo solo vivere questi momenti di felicità nella maniera più spensierata.
« Neville, ti dispiace se non ci avviciniamo alla riva del Lago? Penso che qualche Saltafosso Spugnoso si annidi nell’acqua bassa e possa ferirci con le sue zampette affilate », mi dice a un certo punto. Non mi ero neanche accorto stessimo andando così vicino al Lago, perso com’ero a contemplarla.
« Certo, nessun problema », sorrido di rimando e mi chiedo per l’ennesima volta che creatura possa essere il Saltafosso Spugnoso, di sicuro non è nel libro di Cura delle Creature Magiche, quindi dev’essere solo uno dei tanti esserini in cui crede lei.
In questo breve periodo di frequentazione ho imparato ad apprezzare ancora di più questa sua particolarità: non fa niente di male e, soprattutto, la rende ancora più affascinante ai miei occhi.
Mi accorgo che si è fermata solo perché mi ha tirato leggermente il braccio quando sono andato avanti di un passo. Mi sta fissando negli occhi e, non so come, riesco a ricambiare lo sguardo: è come se i suoi occhi fossero diventati delle calamite, irresistibili per me. Non che prima non riuscissi a guardarla così, solo che la timidezza mi bloccava e distoglievo lo sguardo in meno di due secondi.
« ...che ne dici? », lo sapevo: mi sono perso ancora una volta nei miei pensieri e ho tralasciato il filo delle sue parole. A dire il vero non mi ero neanche accorto stesse parlando, e di sicuro non posso chiederle di ripetere, mi mollerebbe un ceffone e se ne andrebbe di corsa.
« O-ok », devo essere impazzito, ho veramente accettato a fare qualcosa di cui non ho la più pallida idea di cosa sia?
Pensa, Neville, pensa. Cosa potrebbe proporti Luna in un momento del genere?
Andare a fare un giro su una scopa è fuori discussione, dopo la mia brutta avventura al primo anno non ho la minima intenzione di inforcare la scopa per fare un giretto.
Andare in Biblioteca è improbabile: anche se Luna è molto studiosa, non penso voglia portarmi in un posto dove dobbiamo stare chini su dei libri.
Scappare a Hogsmeade è altamente impossibile, se qualche professore dovesse vederci ci espellerebbe subito.
Ritorno sulla Terra e, guardandomi intorno, vedo che gli alberi si stanno facendo sempre più scuri e imponenti. Non vorrà portarmi nella Foresta Proibita, vero?
Dopo qualche centinaio di metri, Luna si ferma in uno spiazzo e noto con sorpresa che al suo centro c’è una pianta, inondata dalla luce di un raggio di sole che filtra attraverso gli alberi che le stanno intorno. Mi avvicino con un po’ di timore e mi accorgo che è il mio albero preferito: un ciliegio.
Mi giro di scatto a vedere Luna che sorride tranquillamente: « L’altro giorno cercavo un posto tranquillo dove studiare, lontano da occhi indiscreti. Ultimamente la Biblioteca è un po’ troppo frequentata. E poi ho trovato questo posto », mi spiega con naturalezza, come se non si fosse minimamente accorta della mia mascella che rischia di toccare terra pericolosamente.
Non capisco ancora molto bene dove voglia andare a parare e me ne sto zitto, incapace di aggiungere altro.
« Ho pensato che questo posto ti sarebbe piaciuto », mi dice poi andando a sedersi tra le radici dell’albero.
« Come sapevi che il ciliegio è il mio albero preferito? » chiedo una volta riacquistato il dono della parola, mentre mi siedo accanto a lei.
« Non lo sapevo, in effetti », ammette candidamente guardandomi negli occhi.
Una ciocca dispettosa dei suoi capelli sfugge dal fermaglio, andando a posarsi proprio sopra i suoi splendidi occhi e, come nei migliori romanzi del genere, la prendo tra le mie dita e gliela sposto dietro l’orecchio; non posso fare a meno di sfiorare la sua guancia e arrossire per quel contatto fortuito. Anche le sue gote si imporporano leggermente e la vedo chiudere gli occhi: non sono molto bravo a riconoscere i segnali, di solito, ma questo lo capisco alla perfezione, così mi abbasso e sento i nostri nasi che si sfiorano, prima di posare le mie labbra sulle sue.
Il mio cervello si spegne in quello stesso istante.
Note di fine capitolo
Di sicuro la ff è più romantica di Btw, ma spero vivamente di non avervi fatto venire il diabete (anche se su Fanfic Italia volevano proprio farsi venire il diabete con le storie del 14)... non so neanche se questa si possa considerare una vera e propria ff per San Valentino (tanto per questa festa c'è già Putti e fantasmi per un omicidio XD), ma l'amore c'è, quindi se volete potete considerarlo anche un regalino per questa festa – che io odio dal profondo, essendo single –.Ci tengo a sottolineare, prima di lascirvi libero sfogo nei commenti, che i Saltafossi Spugnosi sono di mia invenzione, creati in una notte di pura follia (avevo appena saputo che il tema della festa di carnevale sarebbe stato i pagliacci u.u).
Come sempre i commenti sono graditi^^
