30 Gennaio.

Il Ragazzo Sopravvissuto avanzò nella neve. Godric's Hollow era bianca come il cielo, proprio come l'anno prima.
Era tutto terribilmente uguale, solo che Hermione non c'era, adesso, e non era tutto così tragico, così pauroso...
Prima era l'incontro concreto con un destino che poteva essere il suo. Ora era soltanto una visita al cimitero.
Harry sospirò, emettendo uno sbuffo d'aria dalla bocca, e camminò.
Ricordava benissimo dov'era. La trovò dopo pochi minuti: la tomba di Lily e James Potter. I suoi genitori.
Non era la prima volta che la vedeva, ma l'effetto era comunque orribile.
Era la prova che Lily e James erano davvero morti. Morti per lui, che altrimenti non sarebbe neanche stato lì.
Era l'unico modo per essere fisicamente vicino a loro. L'unico modo per portare un regalo a sua madre.
"Ciao, mamma..." disse, per la prima volta.
Si abbassò, e porse una rosa verso la lapide, come un bambino che porta un mazzo di margherite alla sua mamma. "Tanti auguri."
Quel giorno, se fosse stata viva, Lily Evans avrebbe festeggiato il suo trentanovesimo compleanno. Se fosse stata viva avrebbe preparato una torta, avrebbe invitato Sirius, Remus, i Weasley e tanti altri a festeggiarla, Harry e James avrebbero inventato qualcosa per farla contenta.
Se fosse stata viva, Lily avrebbe guardato Harry negli occhi uguali ai suoi, l'avrebbe abbracciato e gli avrebbe detto:"Grazie" per il suo regalo.
Ma non sarebbe mai successo, perché Lily era morta. Non c'era più... se n'era andata prima che potesse accadere tutto questo.
Harry si sedette per terra, fissando la lapide, e con un groppo in gola, ricordò la prima volta che aveva visto sua mamma...

Era una donna molto carina. Aveva capelli rosso fuoco, e gli occhi... sì, i suoi occhi sono proprio come i miei, pensò Harry facendosi un po' più accosto allo specchio. Occhi verde chiaro... esattamente la stessa forma. Poi vide che stava piangendo: sorrideva e piangeva al tempo stesso.

Era una cattiveria. L'unico modo che Harry aveva avuto per vedere sua madre era stato uno specchio, uno stupido specchio.
Singhiozzò al ricordo di sé stesso da piccolo. Tutti i bambini venivano abbracciati dalla loro mamma, perché lui no? I bambini vedevano la mamma tutti i giorni e ci parlavano, perché lui non poteva? Perché lui doveva mettersi davanti a uno specchio per vederla, e illudersi che lei le stesse davvero sorridendo?
Stava piangendo come un ragazzino. Aveva quasi vent'anni e piangeva come un bambino perché non c'era sua madre. Era normale? Era giusto, tutto ciò?
"Vorrei che tu fossi qui..." disse alla lapide. "Ti vorrei qui con me, mamma..."
Sapeva che non si stava comportando come avrebbe dovuto... sapeva bene che se lei fosse stata qui, gli avrebbe asciugato le lacrime, sapeva che lei non avrebbe voluto vederlo così. Si sentiva patetico, ma non riusciva a fare altro che piangere e immergersi nel suo dolore, affogarci dentro...
E poi ricordò ancora. Ricordò una cosa che gli aveva detto Silente.

"Credi che le persone scomparse che abbiamo amato ci lascino mai veramente? Non credi che le ricordiamo più chiaramente che mai nei momenti di difficoltà?"

Ma era così? Davvero sua madre non se n'era mai andata? Davvero non l'aveva mai lasciato? Era morta, sepolta, il suo cadavere era sotto i suoi piedi, si era sacrificata per lui e dire il contrario era dire una bugia.
Ma tua madre ti ha salvato disse una voce dentro di lui. Il suo amore ti ha salvato da Voldemort, e questa non è una bugia.
No, era la verità, ed Harry lo sapeva. Sapeva benissimo che l'amore di Liy l'aveva salvato.
"Amore..." mormorò.
Già, era tutto qui... l'amore di Lily era sopravvissuto nel tempo, non se n'era andato: continuava ad aleggiare tutt'intorno, come un profumo.
Grazie a esso Harry era ancora vivo, e aveva amato, aveva continuato la sua vita. Era questo che contava.
Era vero, nessuno, quel giorno, gli avrebbe detto "grazie per il regalo", ma non importava. Perché lui, anni prima, aveva ricevuto un regalo più grande: l'amore.
Harry accarezzò la lapide e si asciugò le lacrime.
"Grazie..." sussurrò.
Avvicinò la rosa un po' di più, e si alzò per andarsene.
"Buon compleanno, mamma."

Note di fine capitolo

I pezzi in corsivo sono citazioni. Il primo viene da Harry Potter e la Pietra Filosofale, il secondo da Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, appartengono alla Rowling.
Era un po' di tempo che avevo in mente questa storia. Non è importante, non è bella. L'ho scritta semplicemente perché ho ricordato che domani (cioè il 30 Gennaio) sarà il compleanno di Lily e ho pensato di scriverci qualcosa su.

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