Note al capitolo

Quinto insegnante, quinto racconto, è cambiato tutto rispetto ai precedenti racconti perchè a questo punto della storia il nome dell'insegnante è meno importante del resto.
“In ritardo, Severus è in ritardo.”
Silente stava cercando di scacciare quel pensiero dalla sua testa ma non gli riusciva: era preoccupato.
Tormentò ancora una volta lo strano oggetto argenteo che emetteva sbuffi di vapore e tanto lo aiutava a concentrarsi ma era davvero in pensiero per Severus, e il fumo, quindi, non riusciva ad avvolgersi in morbide spirali ma saliva in figure confuse e disarmoniche. Sapeva che ultimamente Voldemort aveva apertamente mostrato meno fiducia nei suoi confronti e l'aver concesso più informazioni di quante avesse voluto ai Mangiamorte non sembrava aver migliorato la situazione ed era quasi costato la vita a una giovane strega.
Finalmente il consueto rumore dello spostamento del Gargoyle gli annunciò l'arrivo di Piton, non voleva mostrarsi preoccupato e si mise a sedere sulla sua sedia, al suo posto.
“Cos'è successo?”
Silente attraversò di corsa lo studio per sorreggere Piton che avanzava trascinandosi, il volto pallido e gli occhi spenti testimoniavano perfettamente che le preoccupazioni del Preside non erano mal riposte.
“Posso avere qualcosa da bere?”
Silente agitò la bacchetta e dinanzi ai due maghi presero a galleggiare due ampi boccali di Burrobirra. Piton tracannò con avidità il proprio e subito dopò quasi strappò di mano a Silente il secondo boccale e lo gustò con maggiore calma.
Passarono pochi istanti di silenzio.
“Quell'idiota di Malfoy sta cercando di riconquistare il posto che crede gli spetti di diritto alla destra del Signore Oscuro e sta intessendo legami sempre più stretti con il Ministero, il Signore Oscuro sta progettando una fuga in massa da Azkaban, ma aspetta di essere certo di poterla realizzare velocemente. Rivuole i suoi vecchi alleati, Bellatrix, Dolohov, Rodolphus, tutti i peggiori, ne parlava oggi.”
Silente annuì e attese nuovamente in silenzio.
“Oggi ho visto Tiger e Goyle.” Piton aveva usato un tono solenne, come se quello fosse il punto centrale della vicenda.
“Gli idioti sono venuti con i loro figli, li volevano far marchiare oggi stesso, a neanche sedici anni.”
Silente strabuzzò gli occhi, l'idea di un suo studente costretto a diventare Mangiamorte lo atterriva, anche se quello studente era uno come Tiger o Goyle.
“Il Signore Oscuro ha riso della loro offerta, li accetta perché Purosangue ma sa bene quanto siano ottusi. Ma durante la loro richiesta si è voltato a guardare Draco Malfoy.”
Silente si spaventò, Draco era uno studente in gamba e un buon mago, sicuramente Voldemort avrebbe accettato la sua candidatura se richiesta e sapeva bene che c'era uno stretto nesso tra la prima affermazione di Piton e l'ultima.
“Il Signore Oscuro pretende di sapere chi insegnerà Difesa dalle Arti Oscure quest'anno. Crede che io sia reticente, non si fida di me, non crede che tu non abbia ancora scelto il nome, Albus.”
“Ti ha torturato per questo motivo?” La voce di Silente era davvero spaventata, se Voldemort aveva perso fiducia in Piton al punto da torturarlo per un'informazione in più, anche se marginale come quella, la posizione della sua spia stava diventando troppo pericolosa.
“Non per questo, ma devi scegliere un nome, anche se sarà a rischio e pericolo del candidato.”
Silente si fermò a riflettere, dalla cannula del suo strano oggetto argenteo il fumo si organizzò in ampie volute regolari e il Preside si fermò a guardarle soddisfatto.
“Tu suggerirai a Voldemort di far nominare dal Ministro l'insegnante di Difesa contro le Arti Oscure.”
“Cosa?” Piton scattò in piedi quell'idea lo terrorizzava. “Ma sarebbe proprio...” Silente lo interruppe alzando gentilmente una mano.
“Spiegherai, cosa d'altronde vera, che il piano del Ministro di gettare discredito su di me sta funzionando e nessuno vuole lavorare ad Hogwarts e che ti ho appena comunicato la mia intenzione di insegnare io stesso quella materia. Poi suggerirai di far si che il Ministro prenda in pugno la situazione e mi imponga un insegnante. Sono certo che Malfoy si farà avanti per convincere il Ministro e che ci riuscirà senza troppe difficoltà.”
“Vuoi salvare Draco dal suo destino?”
“Se esistesse un destino non potrei cambiarlo, Severus. Voglio dare a quel ragazzo la possibilità di crescere e poter scegliere da che parte stare.”
“Non avrà mai scelta se non dopo la scomparsa del Signore Oscuro.”
“Spero di riuscire a dargli tutto questo tempo.” rispose cordialmente Silente allargando le braccia in segno di rassegnazione.
Piton si avvicinò ad un decorato mobiletto su cui si trovavano piccoli bicchieri di cristallo di notevole fattura, lo aprì e ne tirò fuori una bottiglia di Whisky Incendiario, se ne versò con calma un buon bicchiere, lo bevve, poi ne versò un secondo.
“Il Signore Oscuro ha praticato la Legilimanzia senza alcuna cautela, vuole conoscere la Profezia. Ha cercato di forzare la mia memoria oltre la parte che avevo ascoltato, mi strappato letteralmente dalla testa il ricordo di quella sera.” nel dirlo Piton mostrò una ferita mal richiusa sulla tempia sinistra. “Dopo averlo osservato ed ascoltato a lungo mi ha scaraventato a terra e ha convocato tutti i Mangiamorte ordinando loro di scovare e prendere la Profezia al Ministero.”
“Lo temevo, Severus.” Silente si avvicinò all'amico e gli poggiò delicatamente una mano sulla spalla. “Voldemort crede di aver perso i suoi poteri a causa della Profezia e ora non vuole correre ulteriori rischi.”
“Cosa facciamo?”
“Cercheremo di impedirlo, altrimenti Harry sarà ancora più in pericolo, d'altronde da oggi non dovrò più cercare un altro insegnante di Difesa dalle Arti Oscure, avrò più tempo libero, adesso riposati.”
“Non posso, ho una missione da compiere.”
Severus Piton estrasse la bacchetta dalla tasca e scoperto il proprio avambraccio sinistro la appoggiò sul Marchio Nero.
“Silente ha deciso di insegnare lui stesso Difesa dalle Arti Oscure.”
Ogni parola pronunciata usciva dalla bocca di Piton scritta con un fumo verde che andava a sparire nel suo avambraccio.
Piton attese un attimo, il volto gli si contorse in una smorfia di dolore mentre il Marchio Nero si agitava sulla sua pelle.
“Devi impedirlo.” Sibilò una voce mentre il fumo verde si levava dalla bocca del teschio.
“Mio Signore, temo che soltanto il Ministro abbia questa autorità.”
Nuovamente Piton attese, ma non accadde nulla, il colore del marchiò si attenuò sulla sua pelle candida e il suo volto si distese.
“Benissimo, Severus, ora non ci resta che aspettare di conoscere il nome del tuo collega per il prossimo anno.”
I due maghi si salutarono, Severus andò al suo studio mentre Silente fece una passaporta per tornare a Grimmauld Place 12.

Erano passati quasi venti giorni dalla discussione con il Preside quando Piton vide la porta del suo studio aprirsi, Silente aveva in mano una pergamena con sigillo del Ministro.
“Decreto Didattico numero 22, Severus, il Ministro si è preso il potere di nominare un insegnante qualora non riuscisse al Preside di trovarne uno.”
“Chi è?”
“Dolores Jane Umbridge, una donna stupida, razzista, ma molto fedele al Ministero, forse più che al Ministro, Severus.”
“Non la conosco.”
“Fai sapere che è una delle peggiori scelte possibili secondo me, Severus.”
“Certamente, Albus.”
“Oggi è l'ultimo vostro incontro prima dell'anno scolastico e non vorrei riaverti con me nelle stesse condizioni dell'ultima volta.”
Piton sorrise e indossata la maschera fredda e scostante che riservava a tutti tranne che al suo unico amico uscì dalla stanza e si diresse verso i margini del castello, da cui si sarebbe Smaterializzato.

Note di fine capitolo

Se vi andasse di lasciare un commento dopo aver letto lo considererei un regalo di buon anno.

Posta una recensione

Devi fare il login (registrati) per recensire.