Note alla storia

E' la prima storia a capitoli che scrivo da sola senza l'aiuto di mia sorella LadySlytherin (quasi).
Il primo di settembre era arrivato e tutti gli allievi, vecchi e nuovi, della scuola di magia e stregoneria di Hogwarts si dirigevano al binario 9 ¾ per prendere il treno.

- James! James, sono qui! - Un ragazzino grassottello urlava muovendo le braccia in alto.

- Peter! Da quanto tempo… passato una bella estate? – Chiese James avvicinandosi all’amico.

- S-sì, grazie. E a te, James, come sono andate le vacanze? - Squittì tutto contento Peter che, però non ricevette alcuna risposta perché James era corso da un altro ragazzo. Sirius Black era un ragazzo di bell’aspetto, con un grande fascino ed un'eleganza tipica della sua famiglia, ed era il migliore amico di James, per lui era come un fratello. Appena furono uno di fronte all’altro si abbracciarono calorosamente.

- Passato una bella estate, Felpato? - Chiese ironico James lanciando occhiate alla famiglia di Sirius.

- Come al solito, amico! - Fece un grande sorriso e ammiccò verso due ragazzine che li osservavano da lontano. Appena Peter li raggiunse, si avvicinò anche un altro ragazzo.

- Remus, come stai? Ti sei divertito la scorsa notte? - Rise James.

- Non me ne parlare Ramoso! È stato un incubo, - Poi aggiunse in un sussurro - per poco non ammazzavo qualcuno… -

- Che vuoi che sia Remus. -

- Già, che vuoi che sia? Tanto da ora fino a giugno ti aiuteremo noi! Vedrai, faremo in modo che tu non morda nessuno, al massimo solo Mocciosus! -

La coincidenza volle che, proprio in quel momento, passasse Piton che, sentendo Sirius pronunciare il suo soprannome, gli lanciò un’occhiata inceneritrice che però, non sfiorò minimamente il Grifondoro il quale rispose con una smorfia, provocando una grande risata di gruppo. I quattro amici salirono sul treno e cominciarono a raccontarsi gli eventi più divertenti accaduti durante l’estate, in attesa dell’ arrivo a Hogwarts per iniziare il loro sesto anno.

Dopo mezz’ora di viaggio, James si affacciò per prendere dei dolcetti dal carrello per lui e i suoi amici Grifondoro; appena mise la testa fuori dalla portiera la vide: “È bellissima, ha i capelli più lunghi di come me li ricordavo, ma sempre di quel rosso fuoco che mi piace da impazzire. Gli occhi verde chiaro e un fisico da fare invidia alla più bella modella del mondo, e poi con quel vestitino è davvero incantevole.”

Lily Evans piaceva a James fin dal primo anno quando era una bambina carina e dolce, ma adesso era una ragazza, quasi una donna e lui ne era stracotto. Le faceva la corte ormai da anni, lei, però non aveva ancora accettato di uscire con lui. Sirius gli aveva detto che ormai era inutile, ma lui non si dava per vinto, era James Potter! Il ragazzo più ambito da tutte le studentesse di Hogwarts… tranne una ovviamente.

- Ciao Evans! Passato una bella estate? - Chiese James, portandosi istintivamente una mano fra capelli per spettinarli ancora di più (secondo lui era affascinante).

- Ciao Potter… Sì, grazie e tu? – In realtà non le interessava più di tanto, ma non voleva essere scortese, anche se lui era James Potter.

- Sì, anche io. Mi sei mancata, lo sai? – Sorrise, malizioso. “Ecco che ci risiamo, ma perché non si è ancora arreso questo qua… e non farmi quel sorriso tremendamente carin… ehm irritante! Irritante non carino Lily! Ma cosa vai a pensare!?”

- Potter… Lasciami in pace, okay? -

- Non ti preoccupare Evans, fidati di me… - Fece per rientrare nello scompartimento, ma aggiunse – Sei bellissima con quel vestitino - Le fece l’occhiolino e rientrò.

Lily rimase immobile, la bocca semiaperta, a guardare la porta dello scompartimento chiusa.

“Eh no, così proprio non va bene Lily, non cadere nella sua trappola. Ma perché un ragazzo così arrogante e irritante deve essere così bello?!”

Rendendosi conto di essere ancora bloccata davanti allo scompartimento dei Malandrini, così si facevano chiamare James e i suoi amici, corse al suo scompartimento insieme alla sua amica, Mary, che aveva seguito tutta la scena.

- Allooooora? - Chiese Mary sbattendo le ciglia.

- “Allora” che? - Rispose Lily, che sapeva benissimo a cosa si riferiva l’amica.

- Oh Lily, James ti sbava dietro dal primo anno, non gli vuoi dare neanche un’occasione? È così carino. -

- Ma Mary, non esiste solo la bellezza! - Sbottò la rossa.

- Quindi lo trovi carino?! - Chiese eccitata Mary.

- Non ho detto questo! - Mentì Lily. – E poi, anche se fosse, lui è un arrogante e un presuntuoso: non lo sopporto. -

- Ma è stato tanto dolce oggi – Poi, con una pessima imitazione della voce di James, aggiunse – “Sei bellissima con quel vestitino” - E fece anche lei l’occhiolino.

Risero insieme e, appena tornarono serie, Lily disse, giusto per finire lì il “discorso James”: – A proposito, dobbiamo metterci l’uniforme! - E così fecero.

In un altro scompartimento…

- Ehi James, non hai preso neanche una cioccorana! – Protestò Peter vedendo l’amico a mani vuote.

- Scommetto che hai visto una certa ragazza lì fuori che ti ha fatto dimenticare tutto… Vero? E scommetto anche che ti ha dato buca. – Sirius l’aveva capito subito, anche perché era rimasto fuori più del solito.

- Non importa, Latin lover, vado io. - Detto questo, Remus uscì dallo scompartimento per tornare pochi minuti dopo pieno di dolci.

Passarono un’oretta a mangiare, poi finalmente il treno si fermò e i quattro Grifondoro si avviarono verso le carrozze, tutti eccitati per l’inizio del nuovo anno.

- Finalmente a casa… vero James? - Disse Sirius sospirando felice.

Gli sorrise. “Sì… finalmente a casa!”

Note di fine capitolo

Spero vi sia piaciuta e che continuiate a leggere!

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