Remus Lupin si stava già per coricare, quando, all'improvviso, qualcuno bussò alla porta della sudicia stanzetta del Paiolo Magico. Andò ad aprire, leggermente irritato. Aveva passato un giornata intensa, tra appostamenti al Ministero e turni di guardia. Aprì la porta, pronto a dire quattro cosette al visitatore, ma si bloccò non appena vide chi aveva bussato.
- Alla buon'ora! - esclamò Tonks, entrando svelta nella camera. Aveva i capelli scuri, lunghi fino alle spalle, e indossava un completo nero, con i suoi soliti anfibi, e i guanti in pelle di drago. Il mantello blu notte, completava l'opera e Remus, non potè fare a meno di notare che, anche con quei vestiti dai colori tristi, la ragazza era comunque molto carina.
- Che cosa ci fai qui? - chiese Lupin riprendendosi dalla sorpresa.
- Voglio la verità stavolta. E non me ne andrò fino a quando non mi dirai ciò che pensi... Sinceramente!
- Sinceramente? - chiese Lupin, alzando un sopracciglio.
- La verità... sinceramente, sì. - annuì Tonks con energia.
- Cosa vuoi che ti dica? - cedette lui.
- Rispondi -sinceramente, ricorda- mi trovi carina? - disse subito lei.
Remus fece per aprire bocca, poi la richiuse e mormorò: - No.
Tonks era scioccata, ma quando Lupin la guardò con aria interrogativa, lei prese fiato e continuò con un: - Mi porti nel tuo cuore? - chiese, con la stessa espressione di una bambina.
Di nuovo, Remus fece per ribattere, di nuovo ci ripensò, e di nuovo rispose: - No. - lasciando l'Auror sempre più ferita e scioccata.
- Se ora me ne vado... - disse la ragazza con un brivido - Tu che fai? Piangi, ti disperi, o... - chiese Tonks lasciando la frase in sospeso.
Remus sospirò poi rispose: - Niente di tutto questo, no.
Fu come se qualcuno avesse schiaffeggiato la povera Dora. Gli occhi si arrossarono e lei, in un sussurro, chiese: - Mi vuoi bene?
Per un attimo Lupin non seppe cosa rispondere, poi mormorò: - No. - dando a Tonks il colpo di grazia.
La giovane vacillò, poi fece un passo indietro e, mentre le lacrime cominciavano a scendere, aprì la porta ed uscì sul pianerottolo. Remus sembrò lottare contro se stesso per qualche secondo, ma poi, prima che la porta si chiudesse, rincorse la ragazza stringendola in un abbraccio.
Tonks lo guardò, ferita e scioccata ad un tempo.
- Non capisci? - chiese Remus frustrato - Non capisci? Io... io non ti trovo carina, ti trovo assolutamente stupenda. Non ti porto nel mio cuore, no. Per me sei il mio cuore. E per te... per te non piangerei mai: io morirei per te. E non ti voglio bene... perchè io ti amo. - concluse lui con un sussurro.
Le lacrime cominciarono a scendere, stavolta per la gioia, sui visi di entrambi.
- E tutto questo me lo dovevi dire così, accidenti a te? Mi hai ferita! - esclamò, poi lo schiaffeggiò con tutte le sue forze.
Remus non fece niente per impedirglielo, e sorrise, massaggiandosi la guancia. - Credo di essermelo meritato...
- Credi, eh? - chiese Tonks alzando nuovamente la mano.
Questa volta, Lupin la afferrò per il polso, prima che lei riuscisse a raggiungerlo. Poi, la attirò verso di sè. - Uno è più che sufficiente, mi hai fatto male. - mormorò.
- Se è sufficiente credo che dovrei deciderlo io, non pensi? - chiese Tonks, anche lei parlando piano.
- Forse hai ragione, ma per ora... - così dicendo, posò dolcemente le labbra su quelle della ragazza, lasciandosi avvolgere dal suo profumo. La mano di Tonks scivolò via dalla presa dell'uomo, e andò a posarsi sul suo petto, dove sentì il cuore battere freneticamente. Dora socchiuse gli occhi, spingendo Remus nella stanzetta e chiudendosi la porta alla spalle, con un calcio. 

Tonks aprì lentamente gli occhi e, dopo aver realizzato dove si trovasse, si mise a sedere. Guardò alla sua sinistra, dove Remus dormiva beatamente, e le scappò un sorriso. ''Come posso essere così fortunata?'' si chiese, cominciando a raccogliere i suoi vestiti, sparsi in giro per la stanza, mischiati a quelli di Lupin. Dopo essersi vestita, cominciò a cercare la bacchetta magica; era sicura di essersela portata dietro, ma proprio non riusciva a trovarla. Poi, se la vide spuntare sotto il naso. Alzò gli occhi, guardando Lupin, che gliela stava porgendo.
- Co... ti sei svegliato... - constatò inutilmente Tonks.
- No, sto ancora dormendo. - sorrise Remus, cominciando a vestirsi. - E comunque, è strano che io sia sveglio. Di solito le persone normali continuano a dormire, dopo che si è rovesciata una sedia, fatta cadere una lampada, e sbattuto una porta. - aggiunse guardandola.
- Sono fatta così, cosa vuoi? - chiese Tonks imbronciata.
- E comunque... buongiorno... - disse Remus avvicinandosi, scoccandole un bacio sulle labbra. Poi sorrise e disse: - I capelli li preferisco rosa, rossi non mi piacciono. - e ridacchiò quando, arrossendo, i capelli della ragazza diventarono viola.
- Così va meglio? - chiese Tonks, facendoli tornare rosa.
- Sì. - approvò lui, avvicinandosi e sussurrandole - Mi sono mancati tanto i capelli rosa... mi sei mancata tanto tu...
E la strinse in un abbraccio, ricominciando poi a baciarla.

Note di fine capitolo

Lo so è un po' infantile in certi punti...ma è la mia prima ff, che ne pensate? Recensite!

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