Malfoy’s Manor era totalmente innevato, sembrava un castello delle fiabe… Silenzioso e magico; Magico senza dubbio, ma non poi così silenzioso… 

“Mamma! Ti prego, aiutami! Aiuto! Sono nei guai! Ti prego, corri!” gridò un ragazzo biondissimo, dalla sua stanza. 

La madre del ragazzo corse preoccupata verso la camera del figlio, con in mente le più atroci disgrazie. 

“Scorpius, tesoro  che è successo?” urlò la donna entrando nella camera del figlio, trovandolo in mutande, totalmente bagnato. 

“Mamma! Potevi bussare! Porca miseria, non mi va che mi vedi così!” replicò stizzito il biondino coprendosi con l’asciugamano. 

“Io?! No scusa, tu sei un idiota! Ma dai, gridi come un pazzo, aiuto, aiuto io corro a vedere il perché e poi vedo che non è nulla! Stupido! Non i provare mai più!” Replicò acida, sospirando, felice per lo scampato pericolo. 

“Che succede?” urlò a sua volta il padre del ragazzo entrando anche lui come una furia dentro la stanza di Scorpius. 

“Papà! Miseriaccia ho chiamato mamma!” urlò sbattendo i piedi come un bambino piccolo il giovane. 

“Ma cosa diavolo avevi da urlare come una femminuccia?” domando stizzito Draco, anche lui felice però che non fosse niente di grave. 

“Non so cosa mettere! Ho paura di non piacere alla sua famiglia, oltre che a quella del mio migliore amico, e compagno di dormitorio e avventura!” piagnucolò buttandosi sul letto, tanto ormai mammina e papino avevano visto tutto. 

“Ma per questo gridi come un aquila che sei nei guai? Ma sei scemo o cosa?” chiese il padre del giovane trattenendo a stento le risate. 

“Guarda che è un bel problema!”  

“No, che non lo è… Dai, ti aiuto a cercare qualcosa da mettere.” Disse la donna aprendo l’armadio del figlio e rovistandoci dentro. 

“Scorpius, tranquillo, se a lei vai bene, la sua famiglia deve attaccarsi, e poi non puoi fare una brutta figura, sei un Malfoy!” disse fiero Draco andando a spettinare il figlio, che era ancora completamente fradicio. 

“Scorpius, metti questo e asciugati, ti aspettiamo di sotto.” Disse la madre accarezzando delicatamente il viso del suo bambino, trascinando fuori il padre. 

Dieci minuti dopo… 

“Ehm, sono pronto, andiamo?” Chiese Scorpius, avvicinandosi ai genitori che erano seduti sul divano, a farsi le coccole. 

“Eh? C-Cosa? Sì, sì, andiamo.” rispose la madre mentre si allontanava dal marito, viola come una melanzana. 

“Certo che non riuscite proprio a stare lontani eh?” Domandò sarcastico il biondo. 

“Fatti gli affari tuoi mostriciattolo!” replicò il padre sistemandosi come meglio poteva. 

“Eheh troppo facile caro il mio paparino!” disse strafottente Scorpius. 

Astoria non riusciva a guardare il figlio in viso… Neanche fossero stati due liceali, si erano fatti beccare dal figlio, che stupidi… La donna stava per scoppiare a ridere. 

“Io ti distruggo moccioso!” urlò Draco iniziando a correre dietro al figlio. 

“E dai pà! Su, fai come mamma ridici su!”  

“Adesso basta. Andiamo o faremo tardi!” disse risoluta Astoria. 

“Ok!” 

“Dai muoviti, papà!”  

“Zitto e cammina sgorbio.” replicò Draco dandogli un buffetto sulla testa platinata. 

Scorpius rise felice, amava i suoi genitori, erano perfetti, simpatici e pazzi, meglio di così non potevano essere…  

“Tesoro, stai benissimo così.” disse la donna mentre uscivano dal grande maniero. 

“G-Grazie mamma.”  

“Di niente.” 

Draco fisso il figlio, era cresciuto tanto in fretta, sembrava ieri che lo avevano portato a casa dall’ospedale. Sua moglie aveva ragione stava benissimo, aveva dei jeans e una camicia bianca, aveva lasciato aperti i primi bottoni, lasciando intravedere la pelle perlacea. 

L’uomo sghignazzò. Possibile che sia così vanitoso?! Pensò 

“Dai, muovetevi!” disse il biondino correndo. 

“E’ nervosissimo, notato Dray?” chiese Astoria a voce bassa nell’orecchio del marito. 

Draco rise apertamente, una risata spensierata e felice. 

“Oh, sì che l’ho notato… Ma è troppo orgoglioso per darcela vinta…” 

Anche Astoria rise abbracciando il marito. 

Mezzora dopo… 

“Allora, vi prego non fate arrabbiare i genitori di Rose, per piacere, papà lo sai che i suoi non ti possono vedere vero?” Disse Scorpius incominciando a torturarsi l’orecchino. 

“Lo sospettavo… Scorpius, tranquillo, se loro non rompono io me ne sto buono, e smettila di torturanti l’orecchino.” Disse il padre ghignando malevolo. 

“No, papà tu stai buono comunque!” 

“Io sono adulto e so come comportarmi!” 

“Sì, ti comporti da bambino!” 

“Non ti permettere, sottospecie di vermicolo.”  

“Ora basta, sembrate due bambini di cinque anni, fatela finita, Scorpius, tu non offendere tuo padre, e tu Draco comportati civilmente e non da rincoglionito!” disse stizzita la donna. 

“Ok, mamma.” 

“Come vuoi tu tesoro!” 

“Smettila, non attacca Draco! Ti comporterai bene per tuo figlio e se non lo farai giuro che ti mando in bianco da qui alla fine dei tuoi giorni!” 

Draco deglutì mai contraddire Astoria, poteva sembrare delicata e fragile, ma non lo era per niente… E lo sapeva bene, purtroppo…

 

“Io, suono…”

Dopo qualche minuto sulla porta apparve una ragazzina sui quindici anni dai capelli rosso fuoco e gli occhi ambrati. 

“Ciao, Rose!!” la salutò. 

“Ciao, Scorpius!” rispose sorridendo timidamente. 

“Buona sera! Disse un uomo, tanto somigliante a Scorpius, sicuramente il padre del giovane. 

“B-Buona sera, signore, io sono Rose, Rose Weasley. Piacere.” rispose la piccola titubante, tendendo la mano a Draco. Draco la guardò dall’alto in basso, con fare altezzoso e freddo. La stava studiando.

 Non male la piccola… Ma guarda quanto assomiglia alla Mezzosangue… Eh piccolo mio questa ti terrà per le palle per il resto della tua vita… pensò prima di sorriderle.  

“Il piacere è tutto mio, piccola, io sono Draco, Draco Malfoy e lei è mia moglie Astoria.” disse Malfoy senior prendendo la moglie per la vita. 

Ma guarda che bella che è la fidanzatina di Scorpius, che faccino dolce, oddio che voglia di abbracciarla, che carina è arrossita… Pensò Astoria sorridendo timidamente. 

Anche Scorpius sorrideva felice facendo saettare lo sguardo dalla sua ragazza ai suoi genitori. 

Ok, e questa è fatta, vi prego non mi fate vergognare di essere vostro figlio… pensò.  

Anche Rose sorrideva felice guardando gli ospiti. 

Dio che bella quando sorride e arrossisce, me la mangerei di baci… Scorpius, un po’ di contegno, sei sempre un Malfoy… però ho voglia delle sue coccole, no, Scorpius, riprenditi! pensò sempre sorridendole.  

“Ehm, prego, entrate, andiamo in salotto va bene?”  

“Sì, certo che va bene!” le rispose Scorpius sempre sorridendole. 

Ok, sono partito per la tangenziale, e ora chi mi ripesca più? Andata senza ritorno per il diabete da coccole! Pensò mentre si impossessava della mano della fidanzata. 

Draco sorrise seguendo il figlio, era davvero sdolcinato, ma cosa ci poteva fare, povero piccolo? Aveva preso tutto da lui… 

Ah, le donne la rovina dei Malfoy… pensò baciando sulla fronte la moglie che aveva le lacrime agli occhi, nel vedere il figlio con la sua ragazza.  

Scorpius era nervosissimo, e sapeva che anche la sua Rosie lo era, aveva le mani sudatissime, e lo sguardo della ragazza saettava da destra a sinistra, fino a postarsi su una porta socchiusa. 

“Venite.” Disse con voce ferma la rossa. 

Uno, due tre… Ora mi ammazzano… pensò la ragazzina.  

“Mamma, papà, zio, zia, gli ospiti…” Disse Rose entrando nel salotto. 

“Lui è Scorpius Malfoy, il mio fidanzato…” annunciò Rose guardando il padre che svenne all’ istante.

Perfetto si incomincia bene pensò Scorpius.

 

Note di fine capitolo

OK, piccolo capitolo un pò scemotto!^^ Come del resto saranno anche gli altri, almeno fino a un certyo punto...^^ Muahahaha Baci a presto debby^^

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