Baci di Moonspell

Bastano una goccia d’astuzia, una goccia di pazienza ed una goccia di Superbia perché l’infuso delle tue aspettative abbia successo.


Categoria: Post-OOP Personaggi: Draco Malfoy, Ginny Weasley
Era: Harry a Hogwarts (1991-1998)
Generi: Mistero
Lunghezza: Flash Fiction (260-1000)
Pairing: Nessuno
Avvertimenti: Nessuno
Sfide: Nessuno
Series: Nessuno
Capitoli: 1 Completa: No Parole: 442 Read: 1810 Pubblicata: 24/08/16 Aggiornata: 24/08/16
Capitolo 1 di Moonspell

I.
 

Patetico. È la prima parola che sgorga nella tua mente, che ti si annoda nello stomaco e che ti rimbomba nelle orecchie. Resti ad osservare da qualche metro di distanza quell’insegna, quel coniglio idiota che esce dal cappello, quella scritta che porta il nome di quel ritrovo per squallidi mocciosi: “Tiri Vispi Weasley”. Ignori alcuni saluti, gli sguardi divertiti o interrogativi di tutti gli altri. Tutti tuoi coetanei che come scimmiette caracollano in quel negozio per mentecatti dietro la miserabile figura di Potter. Tu invece te ne resti li, sotto il sole d’Agosto, algido e fiero, in un attesa impassibile, quella di chi non ha fretta, di chi sa pazientare. Te ne stai li con le mani in tasca, tirando fuori, di tanto in tanto, un fazzoletto di stoffa per tamponarti la fronte dal sudore, ripensando costantemente al tuo piano, a tutti quei dettagli che hai scelto con cura; finezze che non saranno colte se non da pochi, ma che completeranno la tua piccola vittoria personale.

Eccoli, con quelle rosse facce da maiali, i tuoi mastini: Tiger e Goyle, che confabulano iracondi. Ti sfugge un sospiro; preghi solo che non abbiano combinato una delle loro stupide uscite, di quelle che potrebbero costarti il fallimento. Ti chiedi perché ti servi di loro, perché continui a trascinarteli dietro quando ogni volta ti spingono ad un passo dal lasciarli ricadere nella loro mediocrità, rinunciando poi a quell’idea solo all’ultimo istante. Ma in fondo lo sai che è il loro servilismo quel qualcosa che ti porta a desistere dal liberarti di loro; perché ti aggrada poterli comandare, obbligandoli a svolgere anche i compiti più degradanti, come entrare in quel sudicio bazar di scherzi a comprare merce da pochi soldi per tuo conto.
Limpido siero rosato. Ora lo tieni li tra le tue dita, brilla alla luce del sole così come i tuoi occhi grigi sfavillano dell’appagamento del tuo ego. Pregusti il momento, alimenti le tue aspettative, ti compiaci della tua astuzia ritrovandone il riflesso in quella minuscola goccia di vetro. Con avidità adesso la stringi nel pugno, a custodirla, con la stessa cura con cui preservi quel tuo animo disonesto, a coltivare la vena sleale che ha sempre garantito a te e alla tua famiglia timore e riverenza: il successo. Eppure ti resta solo un ostacolo personale da superare prima di raggiungere la tua completezza nella ricerca del potere. Ti resta solo un anima da soggiogare per dimostrare a chiunque, persino al tuo nemico più ostinato, che sarai sempre un passo avanti a loro. Con ogni mezzo, anche il più frivolo, tu otterrai il dominio sul Leone, che soccomberà sotto il siero della Vipera.

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