Nuvoleepopcorn [Contatta]

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Giulia
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13/09/14
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Sono una ragazza, il mondo di Harry Potter mi ha accompagnata sin dall'infanzia con le storie di amicizia, amore, fratellaza, bene e male... capacità di fare cse straordinarie. Mi dilletto a scrivere, anche se -intendiamoci -nulla di particolarmente meraviglioso, altrimenti avrei inventato io Harry Potter, no? Mi piace caratterizzare i personaggi... ed è spesso attraverso essi che potrete capire molto di me, infatti in quasi tutte le mie storie c'è sempre un personaggio che alla fine (volente o nolente) finisce col rispecchiarmi perfettamente, anche perché non sono particolarmente brava a parlare di me, nel senso di me. 


Quindi se vi va di leggere qualcosa, senza impegno, e scritto tanto per il piacere di scrivere... beh passate, e fatemi sapere cosa ne pensate!

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Storie di Nuvoleepopcorn

Dal primo capitolo:


Jeanette Reynolds sospirò guardando l'enorme orologio che stava appeso alla parete della Biblioteca, con un movimento fluido liberò i lunghi capelli castano dorati, fino a quel momento trattenuti dalla bacchetta, e li mosse più volte, cercando di separare gli eventuali nodi che si erano andati formando durante il lungo corso della sua sessione di studi. Diventare Medimaga si stava dimostrando molto più duro di quanto prospettato, ma la sua passione era aiutare la gente, e quindi, per nulla al mondo avrebbe mollato. La sessione di esami si stava avvicinando, e ovviamente Jeanette si era rinchiusa in biblioteca e aveva quasi completamente dimenticato amici e famigliari. Si tolse gli occhiali e li poggiò sopra il librone aperto, massaggiandosi poi le tempie e cercando di rillasare gli occhi nocciola, ormai stanchi per il troppo studio. Sospirò ancora. Era in ritardo, per l'ennesima volta, al compleanno di sua cugina Maggie e queta volta, ne era quasi completamente sicura, Maggie non gliel'avrebbe fatta passare liscia tanto facilmente. Era dicembre, la neve era caduta pesantemente nei giorni precedenti e l'aria fredda la costrinse a indossare il cappello di lana che tanto odiava, mentre si dirigeva verso quella che si sarebbe dimostrata -anche se ancora non lo sapeva -la notte più importante della sua vita. 

(592 parole, pubblicata 13/09/14)