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Storie di _BellaBlack_

Hugo?! di _BellaBlack_

- Hai sonno, vero? Deve essere faticoso nascere ed ascoltare le urla di tua madre allo stesso tempo. L'ultima parte posso capirla... - ridacchiò, riponendo suo figlio nella culla.
E poi, dandosi dello stupido, si rese conto che quell'amore di bambino non aveva un nome.
Proprio mentre ci pensava, il bimbo sbadigliò più rumorosamente di prima, producendo un suono simile ad un "...go!"
Sorridendo divertito, Ron ebbe la sua risposta:
- Hugo, ti chiamerai Hugo. (782 parole, pubblicata 27/04/09)

La Rima Giusta di _BellaBlack_

« Dora? » tossicchiò, quasi sperando che non lo sentisse.
Si ammonì mentalmente per averci pensato. Certo che doveva sentirlo! Forte e chiaro, perchè non pensava che avrebbe ritrovato quel coraggio. O quella stupidità estrema. Stava per esporre al pericolo più grande la donna di cui era innamorato. Ma come gli era saltato in mente di innamorarsi di lei? Innamorato!
« Sì, Remus? » quel diminutivo poteva anche accettarlo, nonostante non rappresentasse al meglio il suo ideale di nome.
Tonks lo guardò con i suoi grandi occhi scuri, il viso incorniciato da ondulati capelli rosa. Deglutì e pensò ad un modo per cominciare quel discorso. Ci aveva lavorato su tutta la notte, ma ovviamente aveva dimenticato ogni cosa, quindi avrebbe puntato sull'improvvisazione.
« Mi stavo domandando... » cominciò.
"Idiota! Ed ora che le dico? Mi stavo domandando... ti va di indossare un bell'abito bianco e ti accompagnarmi all'altare?" (3577 parole, pubblicata 02/03/09)

Ask Harry di _BellaBlack_

Ci sono tanti modi che rendono felici o imbarazzano i papà. Ron sta per diventare padre, ma anche Harry avrà a che fare con un lavoretto paterno, in quel giorno di gioia. (...)«Andrà tutto bene, Ron » disse lei alzando il braccio e posando una carezza sul volto di lui. Gli alzò il viso, lasciando che la guardasse negli occhi. Era così preoccupato e spaventato che Hermione non potè trattenere una lacrima.
« Questo dovrei dirlo io, non credi? » la voce di Ron era quasi spezzata dal pianto, ma cercò di essere forte, di dimostrare a sua moglie di sapere prendersi cura di lei come si deve. Ma era sempre stata lei quella forte, quella sempre pronta a rassicurare, quella che non si arrendeva mai. E perciò credeva di essere solo un debole. Riusciva sempre ad abbattersi, e così lasciava che Hermione fosse forte per entrambi.
« Sono felice così, Ron. Hai paura per me, per la bambina » la voce di Hermione divenne un sussurro indistinto. I calmanti stavano sortendo il loro effetto. Ed Hermione aveva bisogno di riposare, ora che le contrazioni sembravano esserci interrotte.
« Dovrei essere forte. Per te, per noi » ribattè lui stringendole piano la mano che lei teneva ancora sul suo viso. Le baciò il palmo e la sentì sospirare prima di alzare gli occhi e trovarla addormentata, dolce e bella anche nel dolore. Gli occhi chiusi e un ti amo silenzioso posato sulle labbra di rosa che si disperse per la stanza.(...) (2815 parole, pubblicata 21/02/09)