Ida59 [Contatta]

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Ida
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Non sono più una ragazzina, ormai da un sacco di anni. Nel senso che il 59 è il mio anno di nascita (non ancora la mia età... per fortuna!). Svolgo la professione di Dottore Commercialista in un grande studio di consulenza di Milano ed abito in zona. Adoro immensamente il personaggio di Severus Piton. Perché? Per mille motivi, primo fra tutti una insospettabile identificazione personale con lui che si è subito creata, sebbene a mia insaputa, quando ho scoperto il personaggio (marzo 2003) e della quale mi sono resa conto solo oltre un anno dopo. A Severus devo il superamento di un grosso problema personale, che mi ha permesso di recuperare la mia serenità. Scrivere storie su di lui è quindi stata una sorta di auto psicanalisi. Anche se è stato necessario l'intervento di una cara amica per fare emergere il mio inconscio dalle mie storie. E se prima di scoprire tutto ciò a livello conscio e razionale, già amavo la figura di eroe tardo romantico impersonata da Severus, è ovvio che il mio amore per lui non poteva far altro che aumentare. Ora, indovinate un po' in che categoria scrivo? Harry Potter, ovviamente. E chi è l'interprete delle mie storie? Ma il dolcissimo Severus! Ok, ammetto che occorre lavorare un po' sul personaggio dell'odioso Professore di Pozioni per renderlo "dolcissimo", a dir la verità, forse molto più che un po'. Ora ho capito: deve essere per questo che le mie storie sono sempre piuttosto lunghe! Volevo dire due parole sul discorso OOC riguardante il "mio" Severus: chi leggesse una delle mie ultime one-shot potrebbe forse trovare il personaggio un po' OOC, ma questo è solo il risultato di un lungo studio d'introspezione psicologica che ho fatto su questo personaggio, con la sua conseguente evoluzione, che è riportata al meglio nella raccolta "Un Cuore Oscuro torna a vivere". Quando io parlo del "mio" Severus, cioè dell'eroe di ogni mia storia, faccio riferimento per il suo profilo psicologico proprio a quella raccolta. Detto molto in breve, il Piton che compare nelle mie storie, di base, è sempre lo stesso, con quelle date caratteristiche psicologiche che gli derivano da un tormentato passato alle spalle, dai rimorsi per le scelte sbagliate fatte ed i crimini commessi in gioventù, con una maschera da molti anni calata sul viso per recitare il ruolo del supposto Mangiamorte nel presente. È un uomo che, grazie all'Occlumanzia, ha imparato perfettamente a controllare le proprie emozioni e sentimenti e per questo appare così freddo e quasi disumano. È un uomo che ha sostanzialmente smesso di vivere pienamente per punirsi delle colpe un tempo commesse e che non riesce, e non vuole, perdonarsi. Così, esteriormente ed all'apparenza, può anche essere il Piton canon della Rowling, ma dentro di lui, dietro la maschera intendo, c'è un uomo completamente diverso, pieno di emozioni ed incandescenti passioni, che prima o poi emerge distaccandosi dai comportamenti che il lettore (che non conosce tutti questi retroscena) forse si attenderebbe.

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