Note alla storia

Salve a tutti, 

vi propongo una storia che ho iniziato a scrivere parecchi anni fa (il nome del protagonista risale ad una decina di anni fa), ma dopo vari rimpasti e modifiche le ho trovato la forma definitiva. 
La trama da un certo punto di vista può rimandare al racconto originale e, ammetto, in qualche passaggio può creare qualche deja-vu, anche perché percorrerà i sette anni di scuola del nostro Marius. Spero, in ogni modo, che possa essere di vostro gradimento e destare l'interesse. 

Buona lettura!

Notturn Alley era un quartiere piuttosto inquietante: strade strette e sporche, abitazioni fatiscenti, negozi poco accoglienti e persone poco fidate. Di notte poi l'atmosfera diveniva ancora più angosciante. Non c'era anima viva e gli unici rumori, erano quelli provocati da gatti e topi alla ricerca di qualcosa da mangiare. Quella sera l'ambiente era ancora più quieto. Una giornata autunnale piuttosto particolare, con un cielo sereno e senza vento, che rendeva ancora più inconsueto lo scenario di quella strana zona, che aveva anche un'altra caratteristica, ovvero quella di essere abitata esclusivamente da persone dotate di poteri magici. 

Improvvisamente, il silenzio fu rotto da uno strano, forte rumore che fece da preambolo alla comparsa di una persona. Si trattava di un uomo sulla quarantina, con lunghi capelli ricci brizzolati, una barbetta incolta ed una tonaca grigia piuttosto sporca. Aveva un aspetto molto trasandato e poteva essere tranquillamente scambiato per un barbone ma, nello stesso tempo, sembrava molto attento. Dopo che si fu materializzato, infatti, aveva iniziato a guardarsi intorno, per avere la certezza che non ci fosse nessuno, a parte lui, in quella via. Portava con se una cartellina, anch'ella dall'aspetto trasandato, ma che aveva un valore pari a quello di migliaglia di galeoni. Conteneva infatti del materiale scottante che, finito in mani sbagliate, poteva essere estremamente pericoloso e per questo, doveva affidarla ad una delle poche persone di cui si fidava ciecamente. La persona con cui doveva incontrarsi, però, non era ancora giunta sul posto. L'uomo allora decise di accendersi una sigaretta e per fumarsela si mise seduto, davanti ad un negozio abbandonato, che fino a pochi anni prima, era la sede di Magie Sinister. Quella era una delle attività più famose di Notturn Alley ma, a causa dei legami dei padroni con numerosi maghi oscuri, fu fatta chiudere dal nuovo governo dopo la caduta di Lord Voldemort. Dovette finire la sigaretta prima di vedere arrivare l'uomo con cui aveva l'appuntamento. Come era avvenuto, anche la sua comparsa fu preceduta da uno strano rumore. Era difficile capire di chi si trattasse, perchè la figura che era appena comparsa, teneva un lungo mantello il cui cappuccio, nascondeva ogni lineamento della sua faccia. 

- Ministro, che fa, si nasconde? - disse l'uomo che, nonostante il camuffamento dell'altro, era riuscito a riconoscerlo. 

- E vorrei ben vedere - rispose l'altro - non è certo normale per un Ministro della Magia andare in giro per Notturn Alley, per lo più per incontrarsi con una canaglia come te. 

- Vada piano con i complimenti - disse ridendo l'uomo. 

- Allora? - domandò subito dopo il Ministro che, evidentemente voleva andare subito al nodo della conversazione, per capire il motivo per cui si era dovuto scomodare - sulla lettera che mi hai spedito c'era scritto che avevi bisogno urgente di parlarmi. 

- Proprio così - rispose l'uomo, stringendo forse la cartellina - Lei sa bene che io amo viaggiare, soprattutto negli ultimi tempi, visto che la comunità magica inglese non mi vede di buon occhio. Giusto un mese fa, mi sono inoltrato verso il nord-est europeo. Sa, volevo visitare un po' quei luoghi un po' sconosciuti, e tra l'altro ho avuto anche la fortuna di assistere all'ultima partita di Viktor Krum in nazionale. Certo che nonostante non sia più un ragazzino, mantiene sempre una classe cristall...

- Vai avanti per favore - lo interruppe il Ministro che cercava di far durare il meno possibile quell'incontro. 

- Appunto - riprese l'uomo - proseguendo poi il giro, sono finito in un posto che ha stuzzicato in maniera particolare la mia curiosità - 

- Ovvero? - domandò il Ministro curioso. 

- La tomba di Grindelwald - rispose l'uomo. 

Da sotto il cappuccio, il Ministro ebbe un fremito. Si era reso conto che la situazione poteva essere più interessante di quello che inizialmente credeva. 

- Di fronte a quella tomba sono stato praticamente travolto da un interesse nei confronti di quel mago che prima di Colui-che-non-deve-essere-nominato, ha fatto cose davvero terribili. Allora ho iniziato a fare alcune mie ricerche e, ricostruendo la sua vita, non ho potuto fare a meno di passare per Godric's Hollow. Lì sono andato a visitare un'altra tomba, quella di Ariana Silente, sa chi è vero?. 

- Certo che lo so - ribatté stizzito il Ministro - vai avanti. 

- Ho trascorso diverso tempo davanti a quella tomba, ed è forse stata una fortuna, perchè ho notato una specie di doppio fondo sulla lapide. Lei sa fin troppo bene quanto io possa essere curioso. Non ho potuto, dunque, fare a meno di vedere cosa ci fosse dentro, e ho notato dei fogli. Evidentemente chi li aveva messi là, non temeva che potessero essere trovati, visto che non c'era nessuna magia intorno ad essi. Li ho tirati fuori ed ho iniziato a dargli un'occhiata. 

- Cosa c'era scritto? - domandò il Ministro, ormai totalmente preso dalla storia. 

- Diciamo che l'ho chiamata per questo, mi piacerebbe avere una sua opinione in merito - disse l'uomo, che poi tirò fuori dalla cartellina dei fogli e li consegnò al Ministro che, per poter leggere meglio, si tirò finalmente giù il cappuccio. 

Per essere ormai sulla cinquantina, e per aver guidato per quasi vent'anni il mondo magico inglese, Kingsley Shacklebolt si manteneva ancora piuttosto in forma. Sempre molto robusto e definito, lasciava sempre trasparire una certa calma, con il suo sguardo profondo e la sua voce, sempre pacata e tranquilla. Nonostante ciò, gli bastò leggere poche righe dei fogli che gli erano stati dati, per perdere il controllo. 

- Que... queste sono... - balbettò il Ministro. 

- Nonostante non sia stato molto chiaro, penso di poterle solo dare ragione - disse l'uomo. 

Shacklebolt continuò a leggere rapidamente quel che c'era scritto su quei fogli. Da quando era stato nominato Ministro della Magia, pochi mesi dopo la caduta di Lord Voldemort, il mondo magico aveva vissuto un periodo di certa tranquillità. Certo tornare alla normalità, dopo quel che era successo poco prima della sua elezione, non era stato facile, ma la sua azione, supportata da gente volenterosa, aveva avuto un buon effetto. Da allora, non si era avuto alcun sentore riguardo l'arrivo di un nuovo mago oscuro, o di qualche dura crisi da affrontare per il popolo magico. Quello che c'era scritto su quei fogli però, nonostante fosse impossibile che qualcun altro lo avesse letto, gli metteva addosso una strana inquietudine. 

- Quando li hai trovati, questi fogli, erano ben nascosti vero? - domandò Shacklebolt. 

- Già - rispose l'uomo. 

- E non hai avuto l'impressione che fossero stati spostati recentemente vero? - domandò di nuovo il Ministro. 

- Assolutamente - confermò l'uomo - se così fosse, sarebbe stata opera di veri professionisti. Comunque le consiglio di leggerle quanto prima più a fondo. 

- E' quello che farò al più presto - ribatté Shacklebolt - spero che tu non ne abbia parlato con nessuno. 

- No, ancora no - rispose l'uomo sorridendo malizioso. Lo divertiva vedere Kinglsley Shacklebolt, uno che in tutta la sua vita, come Auror prima e come Ministro della Magia poi, era sempre visto come uno abile nel tranquillizzare la gente. Ma ora quello agitato era lui. 

- Ti prego di continuare a mantenere una certa discrezione - riprese Shacklebolt - almeno fino a domani. 

- Perché domani? - domandò l'uomo. 

- Voglio capire la reale pericolosità di queste lettere - rispose il Ministro - se davvero è necessario che queste rimangano sconosciute al mondo magico. 

- Ho capito - disse l'uomo, che in realtà non aveva alcuna intenzione di rendere pubbliche le lettere - almeno fino a domani non ne farò parola con nessuno. 

- Grazie - fece il Ministro, sollevato - restiamo comunque che domani ci rivediamo qui, alla stessa ora. 

- Va bene - assentì l'uomo. 

- Ora scappo che domani mattina, presto, ho un udienza con un ragazzo. E' una questione piuttosto spigolosa ed è meglio che vada subito a dormire. 

- Bene, io la saluto Ministro, buona notte - 

Senza rispondere, Shacklebolt si smaterializzò da Notturn Alley. L'uomo, prima di tornare a casa, decise di farsi una passeggiata. Ora che non aveva più quella cartella, poteva permettersi di stare più tranquillo. Era però certo che, il giorno dopo, il Ministro gli avrebbe chiesto di far in modo di far sparire quei fogli. 

Note di fine capitolo

Eccoci qua al termine del prologo, naturalmente fondamentale per il prosieguo della storia, sebbene al momento possa risultare di difficile comprensione. 
Paradossalmente questo testo l'ho scritto dopo aver iniziato la storia, ma ritenevo potesse essere utile per strutturare la "linea gialla" che caratterizza il racconto. 

Spero sia stato di vostro gradimento, presto posterò il primo capitolo. 

Posta una recensione

Devi fare il login (registrati) per recensire.