Note alla storia

Autore/data: Ida59 – 17/4/14
Beta-reader:nessuno
Tipologia:flash fic
Rating:per tutti
Genere:generale
Personaggi: Severus e Silente (ritratto)
Pairing: nessuno
Epoca: Post 7° anno
Avvertimenti:AU
Riassunto:Io so tutto, ora, e posso finalmente vedere la luce nascosta nella tua anima!
Parole/pagine: 419 / 1
Nota:Storia scritta per i compiti dell’Aula di scrittura(usi del condizionale presente) del Forum “Il Calderone di Severus”.

L’anima di Severus Piton 

Erano anni, ormai, che le cose andavano avanti così ed Severus aveva perso il conto delle volte in cui quella discussione si era ripetuta, ogni volta uguale a se stessa, con Silente ostinato che dal quadro cercava di convincerlo a perdonarsi e a concedersi finalmente di vivere in quella nuova vita che le lacrime di Fanny gli avevano donato.
Di vivere per davvero, come mai aveva fatto.
Ma quel pomeriggio il vecchio preside gli era sembrato particolarmente agguerrito, più di ogni altra precedente occasione, mentre s’infervorava nelle sue perorazioni dopo avergli annunciato, con un serafico sorriso colmo di divertita malizia, l’arrivo di una qualificata aspirante alla cattedra di Difesa dalle Arti Oscure, di nuovo vacante, memore della maledizione che un tempo l'aveva funestata.
Severus davvero non ne poteva proprio più di quell’assurdità, di quel perdono che non riusciva ad accettare di poter meritare, proprio lui:
- Come puoi davvero pensare che io abbia pagato a sufficienza per le mie orribili colpe? – sussurrò infine con voce roca, i profondi occhi neri ancora colmi di un incancellabile dolore. – Che io, proprio io che ti ho ucciso, sia riuscito a ricucire le lacerazioni della mia povera anima disgraziata? – concluse abbassando il capo ed abbandonandosi infine sulla scrivania.
- Perché io so, Severus! - rispose dolcemente Albus dal ritratto, - Io so tutto, ora, e posso finalmente vedere la luce nascosta nella tua anima!
Severus sollevò di scatto il capo voltandosi verso grande il dipinto alle sue spalle, i lunghi capelli corvini che oscillavano davanti al volto pallido, gli occhi neri spalancati e il fiato trattenuto in un silenzio stupito.
- È bella e pura la tua anima, Severus. È l’anima addolorata di un uomo che ha sbagliato ma che ha duramente pagato per ogni colpa commessa. – mormorò commosso il vecchio preside. – È l’anima di un uomo che ha amato con tutto se stesso e che ha compiuto fino in fondo il proprio dovere.
Una lacrima brillò negli occhi azzurri di Silente e poi scese lenta sula guancia chiara dipinta sulla tela:
- È l’anima bella di un uomo che ha ancora il diritto di essere felice e di essere infine amato.
Severus lo osservò immobile ed in silenzio, una flebile luce di speranza accesa nel fondo degli occhi neri.
- Credimi, Severus, è questa la sola verità! – concluse Albus commosso. – Io lo so!
In quel momento qualcuno bussò: era la nuova insegnante che aspirava alla cattedra di Difesa contro le Arti Oscure.
- Falla entrare! – lo spronò il ritratto di Silente con un malizioso sorriso strizzandogli l’occhio, felice. – Io conosco tutto, ora!

Posta una recensione

Devi fare il login (registrati) per recensire.