Note alla storia

I genitori di Harry sono vivi e Harry non è il prescelto. Questa è una crossover con "Les Miserables" di Victor Hugo.

Note al capitolo

In questo capitolo inizio con gli ultimi giorni del quarto anno dei gemelli. Buona lettura.
CAPITOLO 1


Erano le sette e mezza del mattino e fu in quel momento che Fred Weasley aprì gli occhi. Si guardò intorno e vide che suo fratello gemello George e il suo migliore amico Lee Jordan dormivano ancora. Ormai sveglio, si alzò, si vestì e scese in Sala Comune ma, con suo grande stupore, vide che non era solo, ma c'era anche una ragazza. Bertile Bossuet, quarto anno (come lui), alta, snella, capelli e occhi marroni. Tutti si chiedevano come mai il Cappello Parlante l'avesse smistata in Griondoro, visto che lei era da Tassorosso, massimo Corvonero. Era molto misteriosa e non parlava mai con nessuno.
-Ciao Bossuet.- disse Fred dopo svariati minuti.
-Ciao Weasley...- rispose lei con tono molto basso.
-Che fai sveglia a quest'ora? Le lezioni cominciano alle nove!-
-Potrei farti la stessa domanda.- disse Bertile.
L'aveva disarmato con cinque parole e senza usare la magia.
-Mi sono svegliato presto. Tu?-
-Sto ripassando per pozioni. Lo dovresti fare anche tu.-
-Nah. Non ho voglia!- esclamò Fred.
Dopo qualche minuto di silenzio lei si alzò dalla poltrona, andò davanti allo specchio vicino al caminetto e si controllò un attimo. Dopo una curata osservazione cambiò il colore dei suoi capelli da marrone a viola.
"Certo," penso Fred "è una metaformomagus."
-Ora vado a prendere una boccata d'aria. Ci vediamo dopo...- e detto questo uscì dalla Sala Comune dei Grifondoro. Fred rimase fermo per una manciata di minuti. Si decise a tornare in camera, giusto in tempo per vedere gli altri svegliarsi.
-Buongiorno a tutti.- disse George con voce ancora assonata.
-Perché sei già vestito?- chiese Lee alzandosi.
-Mi sono svegliato presto. Forza, se no facciamo tardi...-

**********

A colazione tutti e tre si misero vicino a Angelina, Katie e Alicia e si misero a chiacchierare allegramente. Fred, di tanto in tanto, dava un'occhiata a Bertile, seduta da sola poco più in la.
-Fred, mi stai ascoltando?!- disse Angelina.
-Eh?! Si, si. Ti sto ascoltando!- disse lui distrattamente.
-Di cosa stavo parlando?-
-Stavi... parlando di Quidditch?-
-No! Stavo parlando del tema di pozioni! Devi stare più attento, in questi giorni ti vedo molto distratto.-
-Non è che ti sei innamorato di quella?- chiese Lee facendo un cenno con la testa a Bertile.
-Io? Ma ti sei bevuto il cervello? La guardavo perché i dispiace per lei, è sempre sola...- disse il rosso guardandola ancora.
-Prova ad andarci a parlare.- disse Katie facendo un gran sorriso.
-E di cosa dovrei parlare?-
-Di pozioni! Lei è un genio in quella materia mentre tu, senza offesa ovviamente, sei una frana!- disse Alicia.
Fred diede un'ultima occhiata alla giovane Grifondoro, poi si decise e si alzò per andare da lei.
-Ciao Bossuet.-
-Ciao Weasley. Che ti serve?- rispose senza alzare lo sguardo dal libro che stava sfogliando.
-Senti, mi chiedevo se potevi darmi delle ripetioni di pozioni. Io faccio schifo in quella materia, mentre tu sei brava... Allora, ci stai?-
Lei alzò gli occhi dal libro e i loro sguardi si incrociarono. Gli occhi verde smeraldo di Fred incontrarono qulli blu notte (essendo metaformomagus aveva cambiato anche quelli) di Bertile. Dopo svariati minuti di osservazione lei abbassò lo sguardo.
-D'accordo. Quand'è che sei libero?-
-Sono libero dalle due fino alle quattro e dalle cinque e trenta fino all'ora di cena.-
-Tutti i giorni?-
-Tutti i giorni.- ripetè lui.
-Bene. Tutti i giorni ci incontreremo dalle due e quindici fino alle tre e quarantacinque. Ccapito?-
-Capito.- rispose Fred.
Lei raccolse le sue cose e si allontanò dalla Sala Grnde, mentre Fred la seguiva con lo sguardo.
-Ehi, Fred? Ti sei incantato? Sveglia!- George lo stava chiamando ma Fred continuava a guardarla. Si risvegliò dal suo stato di trans non appena qualcosa di liquido e freddo gli scivolò sulla schiena.
-MA SEI IMPAZZITO!?- gridò lui alzandosi.
-Non mi ascoltavi quindi ho dovuto farlo.- disse George con un sorriso malandrino.
-Dai, vai ad asciugarti. Ti voglio in forma per la partita di sabato contro i Serpeverde!- disse Angelina alzandosi dal tavolo.
-Si, si tranquilla, non ti preoccupare. Vedrai che sarò in formissima per la partita!_

********

Dopo essersi ripulito, Fred si diresse verso l'aula di pozioni, ma si fermò non appena vide Bossuet superare l'aula e dirigersi verso la biblioteca.
"Strano, lei non salta mai una lezione!"- pensò il rosso. Iniziò a seguirla ma dopo pochi passi la perse di vista.
-Ma dove cavolo...?-
-Mi stavi inseguendo?- disse una voce alle sue spalle. Lui si girò di scatto e si ritrovò di nuovo faccia a faccia con Bertile.
-No, no! Non ti stavo seguendo. Ti ho visto sorpassare l'aula di pozioni e, visto che tu non salti mai una lezione, ho pensato che fosse successo qualcosa. Ttutto a posto?- rispose lui.
-Non è successo niente. Ho semplicemente chiesto a Piton se potevo andare ad aiutare la professoressa Sprite con gli alunni del secondo anno.- disse lei continuando a guardarlo negli occhi.
-Ok...-
-Ehi voi! Non dovreste essere a lezione?- i due si girarono e videro che Percy Weasley, fratello maggiore dei gemelli e Prefetto del sesto anno di Grifondoro, si stava dirigendo verso di loro.
-Scusa Percy, io dovrei andare dalla Sprite. Ciao.- disse Bertile e se ne andò velocemente, lasciando Fred nelle mani di suo fratello.
-Fila in classe!-
-Non gridare Prefetto Perfetto!- disse Fred e si diresse verso l'aula di Piton.
-Non finisce qui....- disse sottovoce Fred.

Note di fine capitolo

Questa è la prima fanfiction, spero che vi piaccia!

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