Jeanette Reynolds sospirò guardando l'enorme orologio che stava appeso alla parete della Biblioteca, con un movimento fluido liberò i lunghi capelli castano dorati, fino a quel momento trattenuti dalla bacchetta, e li mosse più volte, cercando di separare gli eventuali nodi che si erano andati formando durante il lungo corso della sua sessione di studi. Diventare Medimaga si stava dimostrando molto più duro di quanto prospettato, ma la sua passione era aiutare la gente, e quindi, per nulla al mondo avrebbe mollato. La sessione di esami si stava avvicinando, e ovviamente Jeanette si era rinchiusa in biblioteca e aveva quasi completamente dimenticato amici e famigliari. Si tolse gli occhiali e li poggiò sopra il librone aperto, massaggiandosi poi le tempie e cercando di rillasare gli occhi nocciola, ormai stanchi per il troppo studio. Sospirò ancora. Era in ritardo, per l'ennesima volta, al compleanno di sua cugina Maggie e queta volta, ne era quasi completamente sicura, Maggie non gliel'avrebbe fatta passare liscia tanto facilmente. Era dicembre, la neve era caduta pesantemente nei giorni precedenti e l'aria fredda la costrinse a indossare il cappello di lana che tanto odiava, mentre si dirigeva verso quella che si sarebbe dimostrata -anche se ancora non lo sapeva -la notte più importante della sua vita. 

 

 

 

La casa di Maggie era una villetta in un complesso di altre tredici villette a schiera, e oggi, nonostante freddo e buio, era illuminata quasi a giorno e la musica proveniente dalla Sala Ricevimenti era talmente alta da sentirsi sin dall'imbocco della strada. Jeanette amava quella casa, durante la sua infanzia vi aveva trascorso gran parte delle sue estati, sua zia Pamela era una magiavvocatessa che aveva cresciuta da sola i due figli Maggie, la maggiore, e Harold, un buffo bambinotto di dodici anni, che da poco aveva cominciato a frequentare Hogwarts. Non ebbe neanche bisogno di bussare, sua zia, stava sul porticato, fumando mentre parlava con sua madre. Lyanna Reynolds era una donnona alta (nessuna delle sue figlie aveva preso da lei in questo, dato che erano di statura perfettamente nella media) con corti capelli biondi e penetranti occhi verdi, era una scrittrice e aveva fatto fortuna con una collana di storie per bambini. Appena la videro salire i primi gradini della casa sua madre fece apparire una borsa e gliela porse senza neanche salutarla disse soltanto: «Vai di sopra, amore, e cambiati» Jeanette ci era abituata, sua madre si era separata da suo padre quando Jeanette aveva dodici anni e da allora l'aveva sempre costretta a partecipare agli eventi di gala cui era invitata. Sua madre l'amava molto, questo Jeanette lo sapeva, ma ogni tanto tendeva a essere melodrammatica:

 

«E per la barba di Merlino, tesoro -l'apostrofò, mentre entrava in casa -cerca di rendere presentabili quei capelli». 

 

La sua camera, quella che occupava in estate, era al piano di sopra e Jeanette riuscì a raggiungerla passando inosservata. L'abito che aveva scelto sua mamma era un semplice tubino arancione, monospalla, con abbinate delle scarpe color nude e una pochette dello stesso colore. Si cambiò in un lampo, diventando quasi un'altra persona, i lunghi capelli castano-dorati furono domati con un colpo di bacchetta. intrecciandosi perfettamente in  una lunga treccia incorporata a lisca di pesce, due orecchini a perla le decoravano orecchie minuscole e quasi nascoste dall'ammasso di capelli che aveva. Il trucco fu leggero e in meno di un quarto d'ora Jeanette raggiunse la sala. 

 

«Jeanette! -esclamò Maggie, vedendola entrare -sei uno splendore tesoro!». Così, con questa frase, ebbe inizio la notte più importante della sua vita. 

Note di fine capitolo

Eccoci qua, bene è un po' corto lo so, ma è solo il prologo! Leggetelo e ditemi cosa ne pensate, ci tengo molto e quindi se vi va lasciate un commentino, anche se contiene una critica, sono ben disposta soprattutto verso le critiche, credo che se qualcuno decide di mettersi in gioco e di far leggere una propria storia a qualcun altro deve essere ben disposto ad accettare anche le critiche in quanto spesso, ti aiutano a crescere e migliorare molto di più dei soli commenti positivi! Quindi beh, ditemi cosa ne pensate!

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