Note alla storia

Autore/data: Ida59 – 11 gennaio 2013
Beta-reader:nessuno
Tipologia:flash-fic
Rating:per tutti
Genere:introspettivo, drammatico, romantico
Personaggi: Severus, Personaggio originale
Pairing: Severus/Lily (o forse no…)
Epoca: Post 7° anno
Avvertimenti: AU
Riassunto:Conoscere. Comprendere. Amare. E sorridere.  E’ il seguito di “Non voglio morire”
Parole/pagine:  445/2.
Nota: Storia scritta per la sfida “Sette giorni per un sorriso”lanciata da “Il Calderone di Severus”

Comprensione

 
Dal giorno in cui il mago le aveva rivelato di non voler morire, lasciandole libero accesso ai propri pensieri, Elyn aveva cominciato a parlargli, a raccontare cos’era accaduto nella Stamberga Strillante, quando aveva perso i sensi e Harry era andato via credendolo morto.
Più volte glielo aveva raccontato, forse temendo che non comprendesse, ed ogni volta, all’arrivo di Fanny, Severus aveva sorriso al pensiero del grande mago che, anche da morto – ed era stato proprio lui ad ucciderlo! – era riuscito di nuovo a dargli un’altra possibilità, ben la terza, di combinare qualcosa con la propria vita.
Ci sarebbe riuscito, infine?
Quel mattino, per la prima volta Severus si accorse di aver sollevato un sopracciglio, nell’espressione scettica che gli era abituale: ancora dubitava di se stesso e della propria capacità di riuscire realmente a vivere come ogni altro uomo.
Era stata Elyn a farglielo notare, come sempre.
Elyn, che era sempre al suo fianco e conosceva tutto di lui per averglielo letto nella mente mentre era tra la morte e la vita, gli occhi neri sbarrati sugli orridi incubi del proprio passato e la mente aperta, priva di ogni protezione.
- Non volevo farlo, Severus, te lo giuro, ma mi sono ritrovata imprigionata nel vortice straziante dei tuoi pensieri, senza neppure sapere come, senza riuscire ad uscirne…
Povera Elyn, Guaritrice del San Mungo e ricercatrice specializzata in ferite da creature magiche: che era rimasta intrappolata nell’orrore infinito delle sue colpe e dei suoi rimorsi e ora sapeva tutto di lui, mago dannato dall’oscurità, Mangiamorte ed assassino.
Tutto.
Le sue scelte sbagliate, le sue colpe e i suoi peccati.
E continuava a sorridergli…
Il tormento dei suoi rimorsi, lo strazio dei suoi rimpianti, la pena del suo perduto sogno d’amore.
E aveva imparato ad amarlo…
Anche se lui amava Lily.
- Dopo tutto questo tempo?
- Sempre.[1]
Quel sempre perdurava ancora?
Anche dopo il suo miracoloso salvataggio da una morte attesa ed agognata?
Anche adesso che aveva imparato a sorridere?
Elyn gli sorrideva con l’amore che avrebbe voluto vedere sulle labbra di Lily.
Elyn pronunciava dolcemente il suo nome, sempre per intero, senza mai abbreviarlo; da quando aveva capito quanto gli piaceva ascoltarlo, lo ripeteva per ore, con intensa dolcezza infinita.
Elyn pronunciava il suo nome con l’amore che non c’era mai stato nella voce di Lily.
Elyn sapeva ogni cosa di lui, conosceva ogni singolo orrore del suo passato… e nonostante tutto lo amava.
O, forse, lo amava proprio perché conosceva il suo passato.
Perché Elyn lo aveva… compreso.
Era la comprensione che rendeva così dolce e bello il sorriso di Elyn.
Solo ora Severus l’aveva capito.
 

Note di fine capitolo

[1] Harry Potter e i doni della morte, capitolo 33.

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