Note alla storia

Una piccola storia su come Harry si sia reso conto di essere cotto e stracotto di Ginny Weasley.

Buona lettura.

Fu proprio in quel momento, che Harry capì come stavano le cose. Sapete, come nei film, quel sorriso abbagliante, quegli occhi color nocciola, dolci, ma allo stesso tempo minacciosi. Un fuoco prese ad ardere dentro di lui, un fuoco nuovo, rosso brillante. Il suo cuore iniziò a ballare allegramente. Un sorriso involontario piombò sul suo volto e la sua testa si svuotò di qualunque altro pensiero per far spazio a ciò che occupava il suo cuore e i suoi occhi. 

Ginny sorrideva, i capelli morbidi che le ricadevano sulle spalle, brillanti e setosi. Harry poteva sentirne il profumo, che lo riscaldava all'interno. Non si rese conto di essere finito in apnea, incapace di respirare. 

"Harry? Vieni, Hermione ci sta aspettando." Ron si era posizionato proprio davanti a lui, oscurendo l'oggetto che Harry stava involontariamente venerando. "Harry? Ma che ti prende? Hai una faccia da pesce lesso!" Harry si sforzò di guardanrlo negli occhi. "Io stavo... Stavo solo.. Nulla." 

E si avviarono, Ron con i libri di Hermione sottobraccio ed Harry, con la testa ancora a qualche minuto prima, a quei capelli, quegli occhi, che lo avevano incantato tanto. 

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