Note al capitolo

Titolo:Melodie
Autore/data: Ida59 – 2 e 18 marzo 2011
Beta-reader:nessuno
Tipologia:one-shot
Rating:per tutti
Genere:romantico, introspettivo, drammatico
Personaggi: Lucius, Narcissa
Pairing: Lucius/Narcissa
Epoca: HP 7° anno
Avvertimenti: nessuno
Riassunto:Sulle note di famose arie d’opera, il racconto della melodia d’un amore coniugale.

 
Raccolta “Le parole del cuore”
Ebbene sì, stupitevi pure: questa volta l'eroe della storia non è Severus!
No, il mio amore per Severus è sempre incrollabile, ma una sfida è una sfida e non potevo non raccoglierla...
Sedici storie (5 drabble e 9 flash fiction e 2 one-shot), quattro ognuno per i personaggi di Lucius, Remus, Voldemort e Sirius, collegate tra loro dai sogni ad occhi aperti stimolati dalle domande di un intrigante test (Le parole del cuore) di Kijoka sul Forum “Libertà di sognare”
Le storie sono elencate nell’ordine cronologico in cui sono state scritte, dal 1° febbraio al 18 marzo 2011.
1        Inverno regale(Lucius – flash-fic – domanda n. 4 - Pensare a lui vi ricorda una stagione. Quale e perché?)
2        Dolce malinconia d'autunno(Remus – flash-fic  – domanda n. 4 - Pensare a lui vi ricorda una stagione. Quale e perché?)
3        Estate bruciata(Voldemort – flash-fic  – domanda n. 4 - Pensare a lui vi ricorda una stagione. Quale e perché?)
4        L'irruenza della primavera(Sirius – drabble  – domanda n. 4 - Pensare a lui vi ricorda una stagione. Quale e perché?)
5        Acqua(Sirius – drabble  – domanda n. 6 - E se doveste paragonarlo/a ad un elemento naturale, quale sarebbe?)
6        L'emozione di vivere(Sirius – drabble  – domanda n. 10 - Se fosse un’emozione sarebbe...)
7        Occhi(Sirius – drabble  – domanda n. 11 - Il colore dei suoi occhi vi ricorda...)
8        Lacrime d'umanità(Remus – flash-fic  – domanda n. 1 - Gli occhi si aprono nel buio della notte. L’avete sognato e le immagini sono ancora chiare nella vostra mente...)
9        Bruciare di passione(Voldemort – doppia drabble  – domanda n. 1 - Gli occhi si aprono nel buio della notte. L’avete sognato e le immagini sono ancora chiare nella vostra mente...)
10    Bruciante possesso(Voldemort – flash-fic  – domanda n. 7 - Siete riusciti a conoscerlo. Descrivete la situazione e le vostre emozioni e sensazioni.)
11    Bruciare(Voldemort – flash-fic  – domanda n. 12 – È notte e l’oscurità silenziosa vi circonda. Poi sentite un fruscio, o forse l’avete solo immaginato…)
12    Orgoglio e amore(Remus – one-shot  – domanda n. 8 - Il sole batte radente sul prato bagnato dalla rugiada del mattino, riempiendo l’aria di riflessi colorati e irreali. Dal nulla una figura si staglia in controluce…)
13    Un istante d’eternità(Remus – flash-fic  – domanda n. 11 – Il colore dei suoi occhi vi ricorda…)
14    Apparenza(Lucius - flash-fic – domanda n. 10 - Se fosse un’emozione sarebbe...)
15    Negli occhi, una vita(Lucius - flash-fic  – domanda n. 3 - Un camino acceso, un indumento abbandonato sul bracciolo della poltrona, il candelabro a rischiarare l’angolo del piccolo tavolo dove è appoggiato un libro aperto...)
16    Melodie(Lucius - one-shot – domanda n. 9 - Vi offrono una serata a teatro. Che spettacolo teatrale andreste a vedere con lui/lei?)

Melodie

 
La Royal Opera House è davanti a noi, con le sei possenti colonne bianche, illuminate dai riflettori, che sorreggono l’imponente frontone: solo i Babbani la chiamano ancora Covent Garden.
I nostri abiti eleganti spiccano tra quelli dei Babbani, resi perfetti dalla magia a loro preclusa; i miei gioielli sono i più preziosi e scintillano sulla mia pelle nivea.
Il palco di famiglia dei Malfoy, il numero 33 a destra, ci attende nella Donald Gordon Grand Tier[1], con i suoi velluti rossi e gli stucchi raffinati.
Questa sera c’è un Recital con i tre migliori cantanti del momento, tenore, soprano e basso, oltre ad altri cantanti per le parti minori nei duetti e terzetti; nel programma sono previste arie bellissime dalla melodia unica.
Le luci si abbassano lentamente e le prime note si liberano nell’oscurità protettiva del teatro; la realtà svanisce quando osservo mio marito, il nobile Lucius, e mi perdo nei suoi occhi, argentee scintille che riverberano la luce del palcoscenico.
Sa che lo sto osservando, lo faccio sempre e lui sa quanto mi piace annegare lo sguardo nei suoi occhi; si accomoda meglio sulla poltroncina e poi allunga discreto una mano, le dita affusolate a sfiorare appena le mie.
È la voce del basso a levarsi per prima nell’aria: un brivido mi percorre la pelle ed è il nostro amore, la nostra famiglia che va in scena sulla melodia delle note.

Il mio sangue, la vita darei
per vederlo felice, possente!...
E a’ miei voti, agli ordini miei
si opporrebbe quel cuor sconoscente?
Di dolcezza l’affetto paterno
a quest’alma sorgente non è…
Pena atroce, supplizio d’inferno
Dio sdegnato l’ha reso per me.[2]

Il Conte Walter si è macchiato le mani di sangue innocente per assicurare al figlio potere e ricchezze, così come Lucius continua ad indossare ogni notte l’argentea maschera ed impugna lo stiletto dei Mangiamorte.

L’alto retaggio non ho bramato
di mio cugino, che sol per esso!…
Ad ottenerlo, contaminato
mi son purtroppo di nero eccesso!...[3]

Chiudo gli occhi mentre Lucius mi stringe piano la mano tra le sue: amo la coraggiosa determinazione del Conte, il suo inseguire il potere ed il desiderio di trasmetterlo al figlio.
Mi perdo tra le note, di nuovo cercando l’argento degli occhi di Lucius ed incontro il suo sguardo, sempre sicuro a dispetto dei rimorsi che lo tormentano, deciso, nonostante tutte le preoccupazioni che lo attanagliano, anche se le ombre cupe di Azkaban non lo abbandonano mai: tanti anni fa ha fatto una scelta, come il conte Walter si è tinto le mani di sangue innocente, ed ora sa che non gli è permesso tornare indietro, pena la morte.
Ma nostro figlio ha fatto una scelta diversa ed un amico misericordioso è intervenuto a salvare la sua giovane anima.
Che ne sarà di Draco nella guerra che ormai si approssima inesorabile?
Stringo più forte la mano di Lucius mentre un brivido di paura mi scende lungo la schiena: che ne sarà di noi, della nostra famiglia caduta in disgrazia? Per quanto tempo ancora dovremo inchinarci davanti ad un Mezzosangue che crede di essere immortale? Per quanto tempo, ancora, Lucius dovrà piegare il proprio orgoglio, addirittura ospitandolo nella magione avita?
Fin quando sarà necessario.
Me lo ha ripetuto tante volte e ancora lo vedo nei suoi occhi mentre risponde alla mia muta domanda.
Il suo braccio mi circonda la vita e mi trae a sé, la poltroncina che scricchiola un poco mentre appoggio il capo sulla sua spalla, sospirando piano.
Chiudo gli occhi e mi abbandono al calore dell’abbraccio di mio marito, mentre la voce del soprano mi ricorda il gelo della sua mancanza, quel tremendo anno di lontananza, quando era rinchiuso ad Azkaban.

Seguo l'impulso interiore,
io non vacillo,
mi dà forza il dovere
d'un fedele amore di sposa!
O tu, per cui tutto sopportai,
possa io penetrare là
dove la malvagità ti tiene in catene,
e portarti il dolce conforto![4]

Con un lungo sospiro mi riscuoto e riapro gli occhi, solo per fissarli nelle iridi di Lucius, rese d’argento dal riflesso delle luci di scena. Amo i suoi occhi: è lì che ho letto tutto il suo dolore, e la sua paura, ma anche il coraggio e l’orgoglio che non lo hanno mai abbandonato.

Dio! Qual buio qui!
O orribile silenzio!
Deserto è tutt'intorno a me:
nulla vive oltre a me.
O severa prova![5]

Il seducente colore della voce tenorile mi colpisce dritto al cuore; percepisco in modo tangibile tutta la sofferenza, quasi tagliata nella carne viva, dell’aria del povero Florestan: quanto deve aver sofferto, Lucius, in quel tremendo anno in cui l’Oscuro Signore l’ha punito lasciandolo marcire tra i Dissennnatori!

Forse non sento un'aria soave,
che sussurra dolcemente?
E non s'illumina la mia tomba?
Vedo come un angelo in rosea fragranza
posarsi consolatore al mio fianco,
un angelo, Leonore, la sposa
che mi guida alla libertà nel regno dei cieli.[6]

Tremo tra le braccia di Lucius che di nuovo mi stringono a lui, il suo tocco leggero eppure deciso, rassicurante e pieno d’amore, mentre le voci del soprano e del tenore sottolineano il nostro abbraccio.

(Leonore)
Mio marito, mio marito al mio petto!
(Florestan)

 

Note di fine capitolo

[1] Donald Gordon Grand Tier è il miglior ordini di palchi della Royal Opera House e il n. 33 è verso il centro.

[2] Luisa Miller (G. Verdi) – Atto primo, Scena quinta. Si tratta dell’aria del Conte Walter che si duole che l’amato figlio, per il quale a suo tempo ha commesso un omicidio per assicurargli potere e ricchezze, ora non segua il suo volere e vede in questo la punizione divina per il suo crimine.

[3] Luisa Miller (G. Verdi) – Atto secondo, Scena terza. Sempre il Conte Walter, in un duetto, che ricorda l’omicidio compiuto per conquistare un ambito retaggio da trasmettere al figlio.

[4] Fidelio (Beethoven) – Atto primo, Scena sesta. La parte finale dell’aria di Leonore che, pur di ritrovare il marito (ingiustamente incarcerato), si è travestita da uomo per trovare un lavoro nel carcere dove sospetta che sia stato rinchiuso.

[5] Fidelio (Beethoven) – Atto secondo, Scena prima. Si tratta dell’’aria di Florestan, rinchiuso in un carcere sotterraneo, che apre l’atto e precede l’arrivo di Leonore nel sotterraneo.

[6] Vedi nota 5.

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