Note alla storia

Missing moment del quinto libro, ambientato subito dopo il dialogo che Harry e Luna hanno l’ultimo giorno di scuola – riportate di seguito le battute finali, indispensabili a mio avviso per collocare bene questa flashfic. Personalmente consiglierei di leggersi l’intera scena, poco più di una paginetta. Dovute spiegazioni nello note a fine storia.
Buona lettura!

“Are you sure you don’t want me to help you to look for your stuff?” he said.
“Oh, no,” said Luna. “No, I think I’ll just go down and have some pudding and wait for it all to turn up… it always does in the end… well, have a nice holiday, Harry.”
“Yeah… yeah, you too.”
She walked away from him and, as he watched her go, he found that the terrible weight in his stomach seemed to have lessened slightly.

“Sicura di non volere che ti aiuti a cercare le tue cose?” disse.
“Oh, no,”disse Luna. “No, penso che scenderò e prenderò il dolce e aspetterò che saltino fuori… lo fanno sempre alla fine… bene, passa delle buone vacanze, Harry.”
“Sì… sì, anche tu."
Lei si allontanò e, mentre la guardava andarsene, Harry scoprì che il terribile peso (che sentiva) sullo stomaco sembrava essere un po’ diminuito. *

Sempre avanti agli altri




Luna si fermò nel mezzo del corridoio, si girò e tornò lentamente indietro, come se non avesse nient’altro da fare, con la sua aria sempre persa, le calze di due colori diversi.

Harry continuava a osservarla, senza pensare nemmeno per scherzo a staccare gli occhi da lei e dai suoi movimenti, ipnotizzato.

I movimenti di Luna erano… da Luna. Erano naturali, semplici, rilassati; il modo in cui Luna faceva qualsiasi cosa, fosse camminare o leggere un giornale al contrario, sembrava il più giusto e normale possibile, perché la faceva con una convinzione e una naturalezza che era impossibile pensarla in un altro modo.

Luna era a pochi passi da lui, che se ne stava fermo, impalato, agitato ma con una strana sensazione di pace che iniziava a diffondersi per il suo corpo, come sempre quando Luna era nei paraggi.

La ragazza si avvicinò, poggiando le mani sulle spalle di Harry e issandosi in punta di piedi.
Il suo viso si avvicinò a quello del ragazzo e le loro labbra si sfiorarono.
Luna si allontanò da lui subito dopo, abbassandosi e togliendo le mani dalle sue spalle.
Poi sorrise, con dolcezza, l’aria come sempre un po’ persa, la collana di tappi di Burrobirra al collo, e i braccialetti tintinnanti.

“Vedi Harry?” disse in tono tranquillo, sempre con quel sorriso dolce. “Non va.”
Non smise di sorridere, gli rivolse un ultimo saluto e se ne andò.

Harry la osservò andare via, muovendosi con grazia.
Quella che aveva esposto prima Luna era una semplice constatazione e Harry sapeva che era vero.

“Già… Non va,” disse sorridendo mentre si sfiorava le labbra.
Dopotutto, quando Luna faceva qualcosa, non la si poteva pensare in nessun altro modo.
Harry realizzò che Luna non era strana e nemmeno stramba.
Luna era semplicemente sempre avanti agli altri.


Note di fine capitolo

* Il pezzo in inglese è tratto dal libro Harry Potter and the Order of the Phoenix, ultimo capitolo The second war begins.
Per darvi idea, Harry dopo aver incontrato Nick-quasi-senza-testa vede Luna e hanno una breve conversazione. Il breve brano riportato è appunto la parte finale del dialogo tra i due. Sul libro in inglese il dialogo inizia a fine pagina 759 e finisce a pagina 761. Immagino che sul libro in italiano sia più o meno la stessa cosa, fate conto che questa è l’ultima immagine di Harry a Hogwarts, perché ciò che segue si svolge sul treno e in stazione.
La traduzione è mia, infatti non è perfetta e molto, molto letterale, e personalmente preferisco così. Ho riportato il testo in inglese per una scelta personale, ovvero ritengo che ogni libro abbia nella sua lingua originale un altro valore perché è impossibile rendere con le traduzioni la perfezione di quelle parole, i sottintesi, le singole sfumature.
Non è che sia un’amante dell’inglese, anzi, ma sarò onesta: leggerne la traduzione e leggerlo in lingua originale è tutta un’altra cosa. Un po’ come un testo di Seneca, Catullo, Livio, Virgilio o chi so io.

Che dire… è un missing moment, credo? Penso di poterlo chiamare così, ma pregherei di dirmi se così non fosse, giusto per non sparare vaccate. Ho segnato come avvertimento Alternative Universe perché non sono sicura sia da intendere come what if o meno: perché di fatto non cambio alcun avvenimento descritto da mamma Row. Come riporto nell'estratto lei ci dice solo che Harry mentre la guarda andar via sta un po' meglio. Poi passa al treno. Quindi chiunque potrebbe scrivere dopo quell'immagine quello che vuole senza modificare nulla di sostanziale. Insomma, noi che ne sappiamo se Harry è andato in dormitorio piuttosto che in Guferia o sia rimasto lì fermo mentre Luna tornava indietro? Nessuno u.u Ecco perché io personalmente sono più propensa a giudicarlo un semplice Missing Moment; è però vero che il libro è dal punto di vista di Harry, noi sappiamo le cose con lui, e probabilmente un avvenimento del genere sarebbe stato riportato da mamma Row, o in descrizione diretta o per vie traverse. Quindi io ho messo entrambi e mi affido all'amministrazione che su questo sarà sicuramente più competente di me.
Spiegazione sulla storia in sé, adesso.
Io adoro Luna. E penso che la adori anche Harry. Ma Luna è Luna ed ha già capito tutto, sa che lei e Harry non sono fatti per stare insieme. Il loro è un sentimento onesto, sincero, che però è semplicemente platonico. Luna e Harry non stanno insieme e punto. Sono affini, vicini, e Luna ha la straordinaria capacità di farlo stare meglio.

Ora posso delirare, ho fatto la seria finora, e poi parliamo di queste note: sono più lunghe della storia! XD Sono fiera di questa storia per due ottimi motivi:
A- è la mia prima Harry/Luna
B- è la sola storia di Harry Potter, che la mia mente malata partorisce da qualche mese a questa parte, a non avere come protagonisti Sirius e Lily.
Vi renderete conto che si tratta indubbiamente di un grande traguardo!
Tra l'altro meriterei di essere fustigata perché sono qui, dopo aver cazzeggiato finora, nonostante domani abbia una interrogazione di inglese e un compito di matematica. E sì, per chi se lo stia chiedendo, non so nulla. Quindi diciamo che ora scappo, e di corsa, tentando di imparare in quattro ore ciò che dovrei avere imparato in un paio di mesi. Ovviamente, opinioni molto gradite. Alla prossima -perché purtroppo per voi, ci sarà! Ah, finalmente ho il tempo e ho capito come rispondere alle recensioni, quindi lo farò in questi giorni, da domani sarò più libera, finalmente! Quindi, no, non me ne sono dimenticata, né ho mai avuto l'intenzione di non rispondere.

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