Note al capitolo

Questa è la mia prima fanfiction a capitoli e comica. Mi piacerebbe sapere le vostre impressioni. :) Grazie
- Il momento è giunto. - disse la McGranitt con tono greve. – Tra poco ci sarà una guerra e tutti noi siamo coinvolti.
- Pensate ai vostri amici, ai vostri genitori e a tutti coloro che hanno perso la vita per mano di quel mostro. Pensate a loro, armatevi di bacchetta e combattete! - continuò.
Nella sala grande regnava il silenzio più assoluto.
Hogwarts era deserta, fatta eccezione per i membri dell’Ordine della Fenice riuniti in quella che sarebbe stata l’ultima loro riunione prima della grande e definitiva guerra…o almeno era quello che si pensava.
Ad un certo punto un ragazzo basso e paffuto irruppe nella grande sala e, con il fiatone per la grande corsa, disse: - Prof, Harry, Ron e Hermione sono scomparsi.
La McGranitt impallidì così come tutti i presenti, che si alzarono istantaneamente e andarono alla ricerca dei tre.

Il momento era giunto. Ormai più nessuno avrebbe potuto proteggerli. Si trovavano faccia a faccia con il nemico, bacchette in pugno, paura nel resto del corpo. Tutti i presenti sapevano che quella battaglia doveva essere vinta, non ci sarebbero state nuove possibilità di riparare agli errori. Calma, sangue freddo e lucidità erano ciò che serviva… soprattutto tanto coraggio.
- Non posso crederci. Finalmente ti eliminerò dalla faccia della terra, Harry Potter.
- Io non penso accadrà. Sarò io ad eliminarti, Voldemort.
Voldemort scoppiò in una fragorosa risata.
- Tu, piccolo insolente, dovresti già essere cenere perché osi pronunciare il mio nome… Ma a quanto pare non ti rendi conto della tua fortuna e sei più stupido di quanto credessi.
- Già, non potrei pronunciare il tuo nome, dovrei averne paura ma… - e gli mostrò l’oggetto che fino a poco prima era stato un Horcrux – Questo è l’ultimo dei sette, è stato il più difficile da trovare ma, come vedi, adesso è nelle mie mani.
Voldemort impallidì e diventò paonazzo dalla rabbia. Il suo avversario era più avvantaggiato di quanto si aspettasse, doveva agire subito, in fretta.
-Maledetto bastardo! Avada Kedavr...
-Scusate il disturbo, lei dovrebbe essere il signor Voldemort, detto anche Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato, il Signore Oscuro, Tu-Sai-Chi, eccetera eccetera, giusto?
Voldemort rimase con la bacchetta a mezz’aria a guardare quell’ omino basso con giacca, cravatta e pantaloni gessati, che si era interposto fra lui ed Harry nel tentativo di richiamare l’attenzione.
Harry lo guardò con sorpresa poi lui e Voldemort si scambiarono uno sguardo come a dire “ma questo che vuole?”.
- Sì, sono io. Cosa vuoi, piccolo essere infimo?- disse puntandogli la bacchetta contro.
- Oh! Che magnifica interpretazione, veramente eccezionale, sono convinto che lei sarà un’ottima scelta!- Squittì l’omino.
- Non sto recitando! Togliti dai piedi, se non vuoi essere arrostito! – ruggì Voldemort.
L’omino in giacca e cravatta stava scoppiando dall’euforia. A queste ultime parole iniziò a fare piccoli saltelli da un piede all’altro.
- Oh riceverò un premio per questo. Sì, sì! La produzione mi premierà! – Squittiva tutto allegro.
Harry era più perplesso che mai. Insomma quello era un momento cruciale, come osava quell’uomo interromperlo e per giunta nemmeno considerarlo? Lui era pur sempre Harry Potter!
- Ehm ehm – (tosse stile Umbridge) – mi scusi signor… ?
- Scusate che sbadato, non mi sono presentato! Sono Martin Buffin, agente televisivo.
- Allora, signor Buffin, ci ha interrotto nel bel mezzo del nostro duell…
- Come dicevo signor Voldemort, o forse non dicevo, insomma, stiamo cercando dei nuovi cattivi per una serie TV e, fra tutti, avremmo scelto lei. Si può considerare molto fortunato perché è stato ritenuto il migliore tra cattivi del calibro del Lupo Cattivo di Cappuccetto Rosso, la matrigna di Cenerentola, il Fantasma Formaggino, la Strega Cattiva di Biancaneve… Eh sì, la Strega Cattiva c’è rimasta molto male. Ha sostituito tutte le mele della mensa con mele avvelenate, ma noi ce lo aspettavamo. Sa, i cattivi delle fiabe sono molto prevedibili e molto poco originali.
A quelle parole lo sguardo di Voldemort si illuminò… Lui era stato reputato il migliore fra tutti quei cattivi! Abbassò la bacchetta e assunse un atteggiamento fiero, da cattivo.
-Beh sì, in effetti non c’è cattivo che tenga in confronto a me! Non c’è dubbio sono il migliore. Non c’è strega o lupo cattivo che possano essere considerati veri cattivi se paragonati a me. Non so se ha sentito parlare di quella volta che in Albania feci una strage di Babbani…
E così, vantandosi, Voldemort iniziò a raccontare tutto il suo curriculum di cattiverie mentre Buffin squittiva e saltellava euforico ed Harry stava veramente perdendo la pazienza.
Lui era Harry Potter, il prescelto! Voldemort chi era? Voldemort! Sì, ma era più importante lui che era riuscito a sopravvivere all’Avada Kedavra piuttosto che Voldemort. Dopo che hai imparato come si fa non è così difficile fare gli Avada Kedavra!
“Avrei voluto vedere lui al posto mio, resistere all’Avada Kedavra solo con un graffio!”
Lui, Voldemort, stava osando oscurare la sua fama e quel Buffin che nemmeno lo considerava… né un inchino, né una foto, neppure un misero autografo… La gelosia saliva.
- Mi scusi signor Buffin, non so se mi conosce, sono Harry Potter e…
- Zitto, ragazzino! – Sbottò – Qui si parla di cose serie, vai a giocare da un’altra parte!
Giocare da un’altra parte? Ma come osava?
- Sì, ma io sono Harry Potter!
- Oh tanto piacere! E adesso vai con i tuoi amichetti a cercare che fare, via!
Harry, offeso, fece una linguaccia a Voldemort e se ne andò.
Il mago oscuro rispose con un sorriso a trentadue denti. Lui ormai era una star, non poteva abbassarsi a tanto!
- Quindi dicevamo, signor Voldemort, accetta la parte?
- Oh sicuramente! Sono nato per essere una stella del grande schermo!

Harry, poco lontano da lì, giurò che si sarebbe vendicato di quella grande offesa.

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