Le stelle brillano di pių quanto pių fonda č la notte di pingui79

Serie di storie con a tema la notte e quella fulgida stella che per me è Severus Piton, valoroso Principe della Notte e uomo che ha saputo affrontare con coraggio il doloroso cammino della redenzione e vincere la sua personale battaglia.

Categorie
Post-DH
Personaggi
Albus Silente, Minerva McGranitt, Severus Piton
Era
Harry a Hogwarts (1991-1998), Harry Post-Hogwarts (1998-)
Generi
Introspettivo
Lunghezza
A Capitoli, Oneshot (1000-?)
Pairing
Nessuno
Avvertimenti
Momento Mancante
Sfide
Nessuno
Serie genitore
Nessuno
Storie
4
Tipo serie
Chiusa

Non ho di pingui79

"È così che deve andare. Devo tornare al mio posto, nell’ombra che brulica di ricordi e rimpianti. Volente o nolente, io ora appartengo alla notte; mia è l’oscurità vellutata che porto sempre con me, nei miei occhi, nei miei capelli, nelle mie vesti che fluttuano al mio incedere che non conosce esitazione. Nel mio cuore marchiato a fuoco dal rimorso." Alcune riflessioni notturne di Severus davanti alla luna, in una delle notti più buie della sua vita: quella in cui ha saputo di dover dire addio anche al Ragazzo Sopravvissuto.

(969 parole, pubblicata 14/06/12)

Bugiardo di pingui79

"A me spetta soltanto lasciare la vita e passare oltre. A te spetterà il coraggio di vivere, ancora una volta." Qualche riflessione di Albus Silente, dopo aver rivelato a Severus che Harry deve morire.

(706 parole, pubblicata 03/02/13)

Notte di pingui79

Nero è il mio colore, nero come e più del mio abito che mi avvolge, impenetrabile armatura con cui nascondo il mio vero io al mondo intero, ma non a me stesso. Nero come e più di questa notte senza stelle né luna, buia e profonda, grondante d’angoscia e colma di solitudine. I pensieri di Severus Piton, durante la sua prima notte da Preside Mangiamorte, sulle note della canzone "Notte" tratta dalla Divina Commedia Opera.

(958 parole, pubblicata 03/06/12)

"Nei momenti di rabbia, quando lo sconforto prendeva il sopravvento anche sulla ragione obbligata a rimanere lucida e sotto controllo perenne, in quei momenti il mago si sentiva come un naufrago alla deriva, in balia di onde mostruose e nere come la pece, solo e sperduto in un oceano di preoccupazioni, senza più la sua stella polare a guidare la sua rotta. Era allora che il ritratto interveniva."

(1918 parole, pubblicata 22/08/13)