Orion Black
Storie
«Sai… Alphard mi diceva che avrei dovuto stare a attenta a te.» disse, pacata. Orion ridacchiò.
«Non ho dubbi.» rispose; il tono beffardo sfumò nella preoccupazione «E tu, avevi paura?»
«No. Avevo trascorso anni a tentare di passare per ciò che non ero. Vedevo come mi guardavi. Con te non avrei dovuto fingere, e mi bastava.»
Orion serrò la mascella. Dopo tutto quel tempo, quel periodo si era trasformato in un ricordo sbiadito; non per lei, evidentemente. Chissà quanto aveva sofferto.
«Non capivano niente, quelli lì.» sbuffò. Walburga deglutì.
«Tutti ti trovano irascibile e impulsivo. Eppure, con me sei stato paziente. Non avrei mai creduto di riuscire ad arrivare a tanto.»
Orion le si avvicinò, il petto premuto contro le sue scapole. Le prese la mano.
«Te lo dovevo, era il minimo. Non avrei mai sopportato un'altra.»

[Spin-off di Direzioni diverse] (24261 parole, pubblicata 03/08/16)

Direzioni diverse di Tone

Si tirarono le coperte fin sopra la testa, sdraiate tanto vicine che le loro gambe si intrecciavano. Il respiro di Meddie le solleticava la guancia. Era calda, sua sorella; un caldo piacevole, quel dolce tepore che nessun pupazzo le aveva mai donato. Era viva.
L'Elfa era lontana, e anche il cane. Quella cappa le proteggeva, lì niente avrebbe potuto raggiungerle.
Screeeek.
Tranne quello scricchiolio. Andromeda le prese la mano.
«Saremo sempre insieme, noi due.» le sussurrò Bellatrix, per tranquillizzarla «Un giorno andremo a vivere in una grande casa, con un giardino, e senza nessun rumore.»
La stretta si allentò; Bellatrix intrecciò le proprie dita con quelle di Meddie, impedendole di ritrarre la manina.
«Giuramelo.»
«Lo giuro.» mugugnò lei, con un sonoro sbadiglio.
Bellatrix chiuse gli occhi. Per quella notte non sarebbero giunti altri incubi. Non era più sola.

[Antefatto incentrato su Cygnus/Druella, Orion/Walburga, Alphard] (20649 parole, pubblicata 03/08/16)